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Piazze Telematiche - Torna all'home




ATTIVITA' / Documenti Elenco dei Documenti disponibili

TERMINOLOGIA-GLOSSARIO CON RIFERIMENTO AD INFRASTRUTTURE PUBBLICHE PER LACCESSO DI TUTTI I CITTADINI, MA ANCHE DEI PROFESSIONISTI E DELLE IMPRESE A SERVIZI TELEMATICI AVANZATI a pagamento (al costo e al valore) e/o gratuiti (servizio universale telematico).


PIAZZE TELEMATICHE

Infrastruttura fisica sul territorio di nuovi luoghi urbani pubblici costituiti da edifici e aree urbane riqualificati / Piazze (spazi di incontro e di relazioni sociali tra persone di comunità locali) - collegati tra di loro da reti di Tele-comunicazioni e strutture infor-matiche / Telematiche (spazi per i collegamenti a distanza di comunità virtuali).

24.000 miliardi per lavvio della realizzazione della rete Piazze Telematiche

Nellipotesi che la rete di Piazze Telematiche venga realizzata in tutti i Comuni italiani (circa 8000), si ha la necessità di mettere a disposizione le seguenti risorse:

- conferimento edifici o aree da riqualificare a Società mista di gestione (finanziamento indiretto a carico enti istituzionali locali), con benefici a vantaggio dellintera collettività;

- finanziamento del recupero e della riqualificazione urbana edifici/aree (lire 1 MLD mediamente per edificio/area - TOTALE Lire 8.000 miliardi -MLD), risorse che vanno a beneficio di nuovo sviluppo nellindustria edilizia e nella riqualificazione e nel recupero ambientale;

- finaziamento delle infrastrutture tecnologiche di edificio (Local Area Network, postazioni multimediali, software, ecc.) (lire 1 MLD mediamente per edificio TOTALE Lire 8.000 miliardi), risorse che vanno a beneficio di nuovo sviluppo nellindustria telematica;

- finanziamento dello sviluppo di applicazioni e servizi a supporto delleconomia locale e alfabetizzazione telematica (lire 1 MLD mediamente per Piazza Telematica - Totale Lire 8.000 miliardi), risorse che vanno a beneficio di nuovo sviluppo nel settore dei servizi e della formazione.

Per lavvio dellinfrastruttura Piazze Telematiche, aperta agli oltre 55 milioni di italiani e ai milioni di turisti in transito, si può ipotizzare un fabbisogno di circa 24.000 miliardi esclusivamente per la realizzazione e lavvio dellinfrastruttura, mentre limplementazione della stessa dovrà essere assicurata tramite i ritorni economici assicurati dallerogazione dei servizi multimediali e telematici erogati a pagamento (al costo e al valore).

Modalità di avvio e gestione della rete di Piazze Telematiche

Le istituzioni centrali LOCALI (Comuni, Province, Regioni, ecc.) si fanno carico di definire:

a) i criteri per la scelta degli edifici o aree da recuperare a nuove funzioni di sviluppo sul territorio;

b) le caratteristiche della rete telematica per il collegamento tra di loro delle Piazze Telematiche;

c) gli standard tecnologici, la tipologia dei servizi multimediali e telematici da erogare nelle singole Piazze Telematiche in base alle esigenze locali, ecc.;

d) i criteri di gestione delle Piazze Telematiche (patti territoriali; destinazione duso a livello urbanistico e concessioni; Società miste pubblico-private, ecc.);

e) le linee guida per laccesso ai finanziamenti pubblici (UE e Stato italiano) necessari alla realizzazione delle varie parti dellinfrastruttura (recupero e riqualificazione immobili, rete telematica di collegamento delle Piazze Telematiche, infrastrutture tecnologiche di edificio, sviluppo nuove applicazioni e servizi multimediali e telematici a supporto delleconomia locale, ecc.).


AUTOSTRADE TELEMATICHE "PUBBLICHE"

sono i collegamenti (da subito tramite ADSL (2Mb/s) e in prospettiva o dove disponibile, in ATM (Asyncronous Transfer Mode tra i 34Mb/s e i 155Mb/s) o tramite satellite.

Questi collegamenti dovranno essere realizzati con finanziamenti delle istituzioni centrali (fondi nazionali ed europei) e realizzati dai migliori costruttori / realizzatori di reti tecnologiche (società in grado di realizzare cunicoli intelligenti, società di Telecomunicazioni, di Informatica) selezionati tramite bandi di gara nazionali-internazionali.


AUTOSTRADE TELEMATICHE S.p.A.

è la società che dovrà gestire le "autostrade telematiche pubbliche" a livello nazionale, ne curerà la manutenzione e laggiornamento tecnologico, società similare per funzioni allattuale Autostrade S.p.A. che gestisce le autostrade dasfalto.


AUTOSTRADE TELEMATICHE PRIVATIZZATE

sono tutte le infrastrutture e i servizi offerti allutenza domestica e/o aziendale (ULTIMO MIGLIO, dal nodo telematico della Piazza Telematica di quartiere, di zona industriale, di località turistica, ecc. allutenza finale a domicilio) , in un regime totalmente concorrenziale sia nelle infrastrutture che nei servizi; lo sviluppo delle "autostrade telematiche privatizzate / ultimo miglio" va lasciato alla libera concorrenza sia nelle infrastrutture che nei servizi.

Finanziate dai privati tramite il mercato dellutenza delle Piazze Telematiche, dellutenza domestica ed aziendale.


CENTRI DI TELEAUTOMOBILI

sono aree pubbliche che attualmente sono riservate al 100% al parcheggio di auto in proprietà e che in prospettiva invece potranno essere riservate per il 50% sempre al parcheggio di auto in proprietà e per il restante 50% ad aree riservate al noleggio di Tele-Automobili (equipaggiate di car navigation system, gps, gsm, ecc.) grazie a potenti sistemi info-telematici di gestione flotte che ne consentono la prenotazione e il noleggio su tutto il territorio nazionale in modo estremamente facile.

RISORSE FINANZIARIE

PRUSST - Programmi di Riqualificazione Urbana e di Sviluppo Sostenibile del Territorio - G. U. del 27 novembre 1998 N. 195 - Scadenza rinviata dal 27 maggio 1999 al 27 agosto 1999 - Min. L.L.P.P. - DICOTER (Direzione Generale del Coordinamento Territoriale)

La Piazza Telematica permette un recupero urbano definibile di "pubblica utilità" e crea per sua natura un nodo denso di funzioni urbane, contribuendo così al riordino funzionale e strutturale del territorio come è nellobiettivo principale dei Prusst.

Risorse finanziarie a disposizione dei Prusst: Finaziamenti Ministero Lavori Pubblici riservato solo alla progettazione: circa 140 miliardi.

V PROGRAMMA QUADRO DELLUE 1998-2003, riferito a Telematica e Qualità della Vita, in particolare:

- programma tematico dedicato alla Società dell'informazione ci sono a disposizione oltre 2500 milioni d'euro (circa 5000 miliardi);

- programma per la Crescita Competitiva e Sostenibile ci sono 371 milioni d'euro per la mobilità sostenibile e l'intermodalità;

- per la Città del Futuro ed il Patrimonio Culturale oltre 170 milioni d'euro.

URBAN - la presidenza tedesca dell'Ue ha confermato la proroga sino al 2006 del programma Urban: circa 1400 miliardi di lire del programma Ue 'Urban 2'' finanzieranno cosi' dal 2000 al 2006 azioni di recupero e miglioramento sociale, ambientale, economico dei grandi centri urbani dei quindici Paesi dellUnione. Varato nel 1994 come Urban 1, tale programma ha gia' contribuito al finanziamento di 118 progetti di riabilitazione e di lotta contro il degredo urbano ed il malessere sociale in altrettante citta' europee: in Italia hanno ricevuto finanziamenti 16 citta' fra cui Roma, Napoli, Palermo, Genova, Trieste e Venezia.

Quadro Comunitario di Sostegno 2000 - 2006

Unione europea

Fondi strutturali 2000-2006

Politica regionale e Coesione

Lettera d'informazione n. 65 - Guigno 1999 IT


Zone ammissibili e ripartizione finanziaria


Il 1 luglio 1999, la Commissione europea ha adottato una serie di decisioni che consentiranno la rapida attuazione dei programmi dei Fondi strutturali per il periodo di programmazione 2000-2006.

In primo luogo, sul piano geografico, la Commissione ha definito l'elenco delle zone ammissibili all'obiettivo 1 tra il 2000 e il 2006 e stabilito la popolazione massima per le zone del nuovo obiettivo 2 di ogni paese membro. A livello finanziario, la Commissione ha ripartito i fondi strutturali per stato membro e per obiettivo prioritario e ha deciso la dotazione finanziaria delle quattro future iniziative comunitarie.

La dotazione finanziaria per gli obiettivi 1 e 2 è stata stabilita sulla base della popolazione ammissibile, della prosperità regionale e nazionale e della gravità relativa dei problemi strutturali, con particolare riguardo al tasso di disoccupazione.

Per l'obiettivo 3, gli stanziamenti sono stati fissati a seconda della popolazione ammissibile, della situazione occupazionale e della gravità di problemi quali l'esclusione sociale, i livelli dell'istruzione e della formazione o la presenza delle donne sul mercato del lavoro.

La ripartizione della Commissione prevede inoltre fondi per le zone ex obiettivi 1, 2 e 5b che beneficiano di un sostegno transitorio e per le azioni nel settore della pesca non comprese nell'obiettivo 1.


Ulteriori informazioni sui Fondi strutturali sono disponibili sul sito Inforegio, dove è possibile consultare:

* i testi integrali dei regolamenti dei Fondi strutturali pubblicati nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee del 26 giugno 1999;

* il vademecum preparato dalla Commissione per aiutare gli Stati membri a redigere i programmi;

* diversi testi in materia di valutazione, anch'essi utili ai fini della programmazione;

* una cartina delle zone ammissibili all'obiettivo 1 e delle zone ex obiettivo 1 che beneficiano del sostegno transitorio;

* gli orientamenti provvisori della Commissione riguardanti le quattro future iniziative comunitarie.

Tutti i documenti suddetti sono accessibili a partire dalla stessa pagina:

< http://inforegio.cec.eu.int/wbnews/new_en.htm >

Le persone che non dispongono di un collegamento Internet possono richiedere copia dei documenti al seguente numero di fax: +32 2 230 39 15.


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