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17 gennaio 2000

PRUSST PIAZZE TELEMATICHE

PROMOSSO DALLA PROVINCIA DI ASTI

Di Claudio Musso (Assessore Provincia di Asti LL.PP. Edifici Informatica)

 

Alexis de Tocqueville, ritornato in Francia da un viaggio oltre oceano, pubblicò "La democrazia in America" che è allo stesso tempo un resoconto e una ricerca sulle condizioni politiche, sociali e culturali che resero e rendono possibile la democrazia.

Sono passate (e tramontate) le grandi ideologie del 900 ed, oggi, il suo pensiero è riconosciuto come moderno; egli, infatti, afferma alcuni requisiti di base in cui la democrazia e la prosperità dei popoli può nascere e vivere: decentramento amministrativo, libera circolazione di beni e persone, libertà di associazione (anche come antidoto alla tirannia della maggioranza). Ritengo di poter liberamente trarre dalla riscoperta modernità di Tocqueville la considerazione che libertà e benessere si possono perseguire giorno per giorno avendo a disposizione una strategia.

Per semplicità ci poniamo come obiettivo generale e condiviso, su cui mirare l'azione amministrativa di ogni giorno, il prestare servizi buoni (utili) per i cittadini perseguendo lo sviluppo sostenibile e la riqualificazione del territorio. Gli obiettivi e l'insieme coordinato delle azioni che permettono di raggiungerli costituisce la strategia. Definisco (con la collaborazione entusiasta e consapevole dei "miei" informatici Volontà e Cestari), di conseguenza, azione strategica per la provincia di Asti la realizzazione del progetto Piazze Telematiche. Sono queste luoghi fisici, posti nei centri storici, in cui ci si incontra, si lavora, si scambiano idee, si gioca, si comunica con il mondo. La nuova caratterizzazione sta nell'utilizzare al meglio le più recenti tecnologie telematiche. I risultati attesi derivano dalla riqualificazione urbana di luoghi a rischio di degrado, dalla nascita naturale di posti di lavoro, dalla rivalutazione sociale e dalla crescita tecnica e culturale dei cittadini che scendono nella piazza. Il centro tecnologico cessa di essere "sacro" (ed inviolabile) e la tecnologia viene piegata al servizio della persona. Per certi versi sarà indifferente abitare all'ombra del castello che sta in vetta alla collina di Olmo Gentile (pochi abitanti, ottimo ristorante tipico), come abitare in piazza del Duomo a Milano. Potremo frequentare gli stessi corsi universitari, leggere gli stessi libri, svolgere lo stesso lavoro, sapere le stesse notizie, acquistare le stesse merci. E poi .. uscire sotto il loggiato medievale e commentare con il villaggio ed i villeggianti la tenuta del dollaro, la corsa della Ferrari, l'elezione in Catalogna, ed il gusto antico della robiola di Roccaverano che, sciolta in bocca sui colli dove le capre pascolano, ha il sapore dell'aria e dei prati. Avremo reso possibile un angolo di decentramento, di libera circolazione di beni e persone (e idee) e di libera associazione. Tocqueville ci ha spiegato che questo è il terreno fertile per la democrazia e la prosperità. Ci impegneremo, perciò, ad arare più campi ci sarà possibile (96 piazze telematiche previste in provincia di Asti sono un bel podere).

PERCHE' IL PROGETTO

La Provincia di Asti, sulla base delle opportunità offerte dal D.M. n. 195 del 1998, si è posta come soggetto proponente il PRUSST "PIAZZE TELEMATICHE" su proposta CON.F.I.S.A.T. S.C.p.A.. Partecipano al progetto Telecom Italia e Video Computer e sono coinvolti 96 comuni della provincia di Asti e 18 comuni della provincia di Alessandria ciascuno con proprio progetto operativo.

Il progetto interpreta correttamente e profondamente gli obiettivi e le linee guida definiti con il D.M. 8/10/98

  • Interventi di riqualificazione edilizio urbanistica
  • Interventi di sviluppo con possibilità di riordino sul territorio anche di quelli previsti dai Patti territoriali (abbiamo in corso Patto territoriale con progetti di 300 aziende)
  • Presenza di idee innovative per lo sviluppo del territorio

1. Il progetto si inserisce nell'ambito degli indirizzi stabiliti dalla U.E. con la dichiarazione di CORK sullo sviluppo rurale in cui si evidenzia la necessità di politiche complesse che diano priorità di sviluppo alle aree periferiche

2. Il progetto sviluppa quanto contenuto nel progetto prioritario II del Piano Regionale di Sviluppo (PRS) in cui è indicato come obiettivo la costituzione di una infrastruttura di telecomunicazioni per l'interscambio di servizi nel privato e nelle pubbliche amministrazioni.

3. Il progetto è considerato strategico da parte dell'amministrazione provinciale in quanto sono attesi alcuni risultati importanti:

  • La riqualificazione urbana di luoghi a rischio di degrado
  • La nascita naturale di posti di lavoro
  • La rivalutazione sociale
  • La crescita tecnica e culturale dei cittadini che scendono nella piazza (telematica)

4. Il progetto è fortemente voluto dal territorio

  • 96 comuni su 118 (94% della popolazione)
  • Adesione da parte dell'Istituto Scolastico Castigliano in cui vengono formati tecnici informatici astigiani
  • Adesione da parte Unione Industriali della Provincia di Asti - Gruppo Costruttori Edili che vedono nello sviluppo del progetto una "maggiore competitività del sistema economico provinciale".


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