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INDICE FAQ

 

 

Piazze Telematiche F.A.Q. - Frequently Asked Questions

 

 

ASSOCIAZIONE non profit PIAZZE TELEMATICHE®

www.piazzetelematiche.it - e-mail: Prima di inviare una e-mail eliminare il carattere spazio prima e dopo il simbolo @

UN'INIZIATIVA PER
SVILUPPO SOSTENIBILE e SOCIETA' DELL'INFORMAZIONE
AL SERVIZIO DI
cittadini, professionisti, progettisti, pubbliche amministrazioni locali, imprese
PER
PROGETTARE, REALIZZARE, E GESTIRE

DUE INFRASTRUTTURE DI PUBBLICA UTILITA' E DI SISTEMA PAESE
LA RETE DI PIAZZE TELEMATICHE E LA RETE DI CENTRI DI TELE-AUTOMOBILI


PER
UN MODELLO DI SVILUPPO COMPATIBILE
SUL PIANO SOCIALE, AMBIENTALE ED ECONOMICO

 


 

 

 

Premessa alle FAQ

Nei testi delle FAQ sono stati inseriti numerosi links che consentono di costruire un percorso ipertestuale di risposta alle proprie domande.
Coloro che sceglieranno una tale modalità ipertestuale di leggere le FAQ, dovranno tenere presente che nella navigazione a volte può accadere che premendo il bottone indietro o back non si ritorna alla pagina che si stava visionando originariamente.
Per tornare indietro sulle pagine originarie, si suggerisce di visualizzare (con un click del mouse) le pagine iconizzate sulla barra di window a fondo pagina, risalendo dalle ultime pagine visualizzate fino alle prime contenenti il testo delle FAQ.





Cosa è l'Associazione non profit Piazze Telematiche ?

Piazze Telematiche è unassociazione tecnico-scientifica e culturale senza scopo di lucro nata nel 1993 per iniziativa di 8 soci fondatori (4 architetti, 3 ingegneri ed 1 giornalista).
Sviluppo sostenibile (http://nav.webring.yahoo.com/hub?ring=sustainability&id=39&prev5) e Società dellInformazione di massa (http://www.ispo.cec.be/promotion/i_iswebring.html) è il "binomio - sfida" a cui da sempre lAssociazione ha inteso portare il proprio contributo con la proposta Piazze Telematiche e Centri di Teleautomobili, proposta presentata in numerosi convegni (http://www.piazzetelematiche.it/convegni1993_2000.html) e lo scorso anno anche in occasione del Forum della Società dellInformazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri - rif.: "Piazze Telematiche per un nuovo modello di sviluppo" (http://www2.palazzochigi.it/fsi/ita/contributi/gruppo1/piazze.htm).
Tra i soci prevale la presenza di architetti ed ingegneri, seguiti da ricercatori, esperti di marketing, quadri e dirigenti di aziende (piccole, medie e grandi) e di enti locali (regioni, province e comuni).
Attualmente i promotori naturali delliniziativa sono proprio i soci presenti sui singoli territori locali che hanno dato vita ad un forte interscambio informativo esprimendo una promettente volontà partecipativa, a partire dagli enti pubblici che hanno fatta loro la proposta di realizzare la rete di Piazze Telematiche e Centri di Teleautomobili.





Perché è stato scelto Piazze Telematiche come nome dellAssociazione ?

LAssociazione, con questo nome che si è dato al momento della fondazione nel 1993, ha inteso scegliere un nome che ha per riferimento la Piazza, come luogo simbolo di partecipazione e di democrazia, di solidarietà e di coesione sociale, di partecipazione collettiva a spettacoli e a concerti, come luogo di scambio di idee (agorà di pensieri e di filosofie) e di commerci (piazza del mercato), come luogo simbolo dei servizi pubblici a disposizione dei cittadini, come luogo in cui comunicazione e collaborazione creano grandi convenienze per tutti.
La Piazza Telematica del XXI secolo va intesa come un nuovo luogo nel cui ambito recuperare il valore semantico della Piazza del passato, per lo sviluppo sia di relazioni sociali che professionali; un nuovo luogo urbano in cui si congiungano le antiche funzioni di socializzazione, di scambio di informazioni e di scambi commerciali tipiche della piazza del mercato, alle nuove funzioni e forme di interattività a distanza tipiche delle tele-attività (tele-formazione, tele-lavoro, tele-medicina, tele-shopping, tele-banking, ecc.).
Con il nome Piazze Telematiche si vuole sottolineare che al centro dello sviluppo sostenibile e della società dellinformazione di massa cè al primo posto la coesione sociale, e non soltanto degli strumenti come invece viene sottinteso nei nomi di Tele-centro, Tele-cottage, Video-centro, Media-centro, Internet caffé, ecc..
Gli strumenti tele, video, media, internet, ecc. sono soltanto alcuni degli strumenti da mettere al servizio della rinascita di questo luogo simbolo che ha rappresentato in un lontano passato il luogo di incontro, di interazione e di partecipazione di cittadini, istituzioni, imprese artigiane, ecc. allo sviluppo sociale ed economico locale.
Ci teniamo ancora una volta a sottolineare che la differenza fondamentale tra una Piazza Telematica con un Tele-centro, un Tele-cottage, un Video-centro, un Media-centro, un Internet Caffé, ecc. consiste nel fatto che la Piazza Telematica, oltre a componenti tecnologiche sempre allavanguardia per tutto ciò che riguarda lInformation Technology, ha un insieme di componenti a forte impatto sullurbanistica e quindi anche sugli stili di vita sociale e lavorativa, sul modello di sviluppo economico, sulle reti di trasporto e della mobilità.





Cosa si intende con il termine Piazze Telematiche ?


Si riportano alcune definizioni ed interpretazioni del termine Piazze Telematiche:

Piazza: luogo fisico in cui menti / cervelli (le uniche e vere unità produttive da cui hanno origine i bit e i bytes) si relazionano nellambito di Comunità locali e/o Comunità on-line creando nuove conoscenze grazie al valore aggiunto su nuove idee e sullo scambio di informazioni che scaturisce da tali relazioni.

Telematica (neologismo creato in Francia nel 1969 da Nora e Minc): Tele comunicazione + infor-matica sono gli strumenti con cui le conoscenze vengono trasformate in formato digitale (bit e bytes) per essere scambiate e trasmesse a distanza.

Le Piazze Telematiche sono spazi urbani attrezzati con tecnologie diversificate in grado di mettere tutti i cittadini, di qualsiasi strato sociale, in condizione di trovare risposta a molteplici bisogni (da quelli legati allattività lavorativa, a quelli di crescita culturale, a quelli di socializzazione) attraverso servizi informatici, telematici, multimediali inseriti in luoghi urbani facilmente accessibili che favoriscano lo sviluppo di una comunità coesa e solidale la quale possa ampliare allinfinito i propri confini anche in una comunità virtuale.

Le Piazze Telematiche si configurano come un insieme di nodi urbanistici, architettonici e di servizio pubblico inseriti in un contesto pubblico, costituite da una rete di edifici rigorosamente pubblici, ivi comprese le aree circostanti, che ospitano al loro interno strutture telematiche (lan, server, postazioni multimediali, ecc.) tecnologicamente sempre allavanguardia e dimensionate con grandi economia di scala rispetto alla potenziale utenza di utilizzatori / fruitori.

Le Piazze Telematiche potranno essere costituite da spazi vari coperti e scoperti e tali da poter soddisfare una vasta gamma di esigenze culturali, educative, ricreative, comunicative e di scambi commerciali; nuovi luoghi pubblici riqualificati quindi a funzioni urbane in cui dovranno convivere spazi per la socialità, per gli scambi commerciali e per le tele-attività e in cui, sia gli abitanti del luogo che le persone in transito, potranno utilizzare strumenti telematici più ricchi e integrativi rispetto a quelli di cui abitualmente essi stessi dispongano in casa o in ufficio.

Con il termine Piazze Telematiche si intende in definitiva sottolineare il ruolo di rigenerazione urbana, sociale ed economica che questi nuovi luoghi dovranno avere nel dare vita allincontro tra la realtà / locale e quella virtuale / globale per realizzare uno sviluppo basato sugli obiettivi indicati in tre scenari urbani dalla Direzione XII Scienza e Tecnologia (progetto ACT-VILL) dell'Unione Europea per lmabiente-città' del XXI secolo, contesto in cui vive oltre l'80% della popolazione europea:
LA CITTÀ AGORÀ: una città incentrata sull'uomo con una totale armonia tra gli insediamenti e lo spazio urbano, tra la coesione sociale e lo sviluppo economico.
LA CITTÀ GLOCALE (GLOBALE/LOCALE): una città con un maggior equilibrio tra i processi di globalizzazione e la capacità di valorizzare le risorse locali e le diverse specificità ed attitudini.
LA CITTÀ SOSTENIBILE: una città in grado di risolvere al proprio interno i problemi che genera, senza trasferirli ad altri o alle future generazioni.





Le Piazze Telematiche a quali funzioni e ruoli possono assolvere sul piano sociale, economico, urbanistico, ..?

  • funzione di alfabetizzazione informatica e multimediale dei cittadini, facilitando la diffusione di conoscenze avanzate per lutilizzo di strumenti e tecnologie di ultima generazione;
  • funzione importante di offerta di servizi di intrattenimento e di iniziative culturali per il tempo libero proponendosi come luogo di socializzazione e di relazioni interpersonali per scambiare idee, opinioni, informazioni;
  • svolgere il ruolo di incubatore di impresa con la messa a disposizione di attrezzature, servizi e know-how per nuove iniziative imprenditoriali nel settore dellhigh-tech;
  • accreditarsi come luogo di accesso ad informazioni e servizi interattivi al costo e al valore e proporsi come punto di incontro tra operatori economici diversi;
  • svolgere il ruolo di volano economico del sistema paese anche a vantaggio di iniziative di venture capital riducendo i rischi di investimento a fronte di progetti aventi particolari finalità sociali e di pubblica utilità (innovazione tecnologica, occupazione nel mezzogiorno, occupazione giovanile, risparmio energetico, ecc.);
  • svolgere un ruolo importante anche in campo urbanistico, contribuendo al recupero e alla riqualificazione di interi edifici o al rilancio di quartieri inseriti in piani strategici di riqualificazione di dimensione più ampia, elevando il grado di vivibilità e di efficienza del sistema città,.




Quali sono le caratteristiche principali delle Piazze Telematiche ?

Con il nome "Piazze Telematiche" sintende da un lato sottolineare il valore semantico di un luogo urbano tradizionalmente dedicato per eccellenza alla comunicazione e agli incontri sociali, allo scambio di merci (materiali e immateriali) e di servizi, dallaltro fare riferimento ad una rete di nuovi luoghi urbani (rete di Piazze Telematiche) collegati tra di loro da reti telematiche e caratterizzati da:

  • forte potere di attrazione sociale ed economico conseguente alla concentrazione di servizi tecnologicamente avanzati, offerti dalle Piazze Telematiche, insieme ai contatti sociali;
  • luoghi fisici con concentrazione di servizi basati su potenti strumenti hardware, software e di telecomunicazioni;
  • luoghi pubblici aperti a tutti per laccesso alla conoscenza ed alla fruizione della "materia prima" informazione, per il lavoro, lo studio, la creatività d'impresa, l'interfaccia con la pubblica amministrazione e con altri soggetti per fini:
    1. imprenditoriali/professionali/commerciali/finanziari
    2. culturali/cognitivi/informativi
    3. amministrativi/fiscali/previdenziali/autorizzativi
    4. di intrattenimento, tempo libero, socializzazione ecc.;
  • nuove polarità urbane, dotate di sufficiente massa critica, economia di scala, vivibilità d'ambiente, per avviare un processo aggregativo basato su un mix di interessi capaci di innescare una spirale virtuosa di attrazione verso la nuova polarità;
  • luoghi di attrazione di flussi di pendolarità quotidiana in grado di:
      a) re-indirizzare i flussi occasionali e permanenti di mobilità, nel breve termine; b) modificare la tipologia e la qualità degli insediamenti, delle strutture, delle infrastrutture, dei servizi gravitanti sulle nuove polarità, nel medio/lungo termine;




Quali sono i servizi fruibili nelle Piazze Telematiche ?


I servizi fruibili nelle Piazze Telematiche sono riconducibili a tre tipologie :

  1. Servizi gratuiti: servizi resi disponibili dallEnte erogatore (Comune, Azienda Municipale, ecc.) come Comune on-line, servizi di rete civica, servizi per lalfabetizzazione telematica di massa, servizi amministrativi personali, servizi sanitari, ecc., con sistema di finanziamento dai proventi delle tasse locali e della pubblicità.
  2. Servizi al costo: servizi erogati dalle Pubbliche Amministrazioni che prevedono il pagamento dei costi reali e dei materiali di consumo (certificazioni, richiesta di documentazioni, ecc.) assistenza ai giovani in cerca di occupazione, con sistema di finanziamento in parte come nei servizi gratuiti.
  3. Servizi al valore aggiunto: servizi di carattere commerciale come il noleggio di postazioni per il telelavoro, videoconferenza, ecc. (nella Società dell'informazione si dovrà poter noleggiare un sistema di videoconferenza come oggi noleggiamo un taxi, un auto o un posto in aereo);



Quale è il modello sociale e di business a cui fare riferimento per la realizzazione e gestione della rete di Piazze Telematiche ?

Le Piazze Telematiche si configurano come una rete tecnologica sul territorio di pubblica utilità, e pertanto vanno considerate per la loro realizzazione come unopera di urbanizzazione primaria, di rilevanza sociale e di interesse generale, per consentire a tutti laccesso alle autostrade telematiche, analogamente a quanto avviene tramite la rete autostradale che consente a tutti laccesso al servizio universale - autostrade di asfalto, grazie al quale chiunque può recarsi da una località ad unaltra con qualsiasi mezzo disponibile e per qualsiasi finalità.
Questo significa che il territorio della Piazza (edificio e ciò che vi è intorno), deve essere rigorosamente pubblico e così come i collegamenti telematici da Piazza Telematica a Piazza Telematica (autostrade telematiche pubbliche).
Continuando con lanalogia, così come la gestione delle tratte di autostrade dasfalto viene affidata in concessione al privato che presenta la migliore offerta, allo stesso modo la gestione delle autostrade telematiche pubbliche sarà attribuita, in regime concorrenziale, a Società miste pubbliche e private (Istituzioni Pubbliche, Società di telecomunicazioni, Società informatiche, ecc.).
Sempre per analogia con le autostrade dasfalto, dove lerogazione dei servizi è in concorrenza in una grande area di servizio (esempio più distributori di benzina di marche diverse o di servizi di ristorazione, ecc.), anche nella Piazza Telematica i servizi telematici, al costo e al valore, dovranno essere forniti in un regime concorrenziale, consentendo a tutti i cittadini, ma anche alle imprese o ai liberi professionisti, di accedere sia ai servizi gratuiti (certificati, ecc.) o di utilità sociale (alfabetizzazione telematica, sportello per la nuova occupazione, televoto, ecc..), sia ai servizi al costo e al valore (telelavoro, telebanking, teleshopping, teleprenotazione, telemedicina, ecc.).





Con quali fondi pubblici potrebbe essere finanziata la realizzazione della rete di Piazze Telematiche ?

Le fonti di finaziamento a cui attingere per la progettazione, realizzazione e gestione della rete di Piazze Telematiche e di Centri di Teleautomobili vanno ricercate nellambito dei programmi di finaziamento dellUE, nei fondi nazionali e regionali destinati allo sviluppo sostenibile, allimplementazione delle reti tecnologiche, alla salvaguardia dellambiente, ecc..

AZIONI INNOVATIVE del periodo 2000 2006

Si segnalano alcune iniziative dell'UE sul tema "Sviluppo Sostenibile e Società dellInformazione":
  1. La Commissione ha adottato i suoi orientamenti per le Azioni Innovative del periodo 2000 - 2006.
    Secondo le modalità di cui all'articolo 4 del regolamento 1783/1999 concernente il FESR (GU L 213 del 13 agosto 1999) e su iniziativa della Commissione, i Fondi possono finanziare azioni innovative che contribuiscono all'elaborazione di metodi e pratiche innovativi intesi a migliorare la qualità degli interventi a titolo degli obiettivi 1, 2 e 3.
    In particolare le azioni innovative dovranno svolgere un ruolo di catalizzatore e di sperimentazione ed esplorare gli orientamenti futuri delle politiche regionali in settori strategici per le regioni in ritardo di sviluppo dell'Unione europea, su tre temi prioritari (http://inforegio.cec.eu.int/innovating):
  2. Nell'ambito della promozione della Società dellInformazione (The EC Information Society Project Office (ISPO) Actions for the Information Society - http://www.ispo.cec.be/), è stato selezionato e premiato come il miglior progetto del mese di luglio / agosto 2000, il progetto "ISIAS" (New Models for Regional Sustainable Development in the Information Society - http://www.ispo.cec.be/showcase/projects/Proj_month/i_public.html), un progetto a carattere transnazionale tra Regioni europee proprio sulla tematica "Sviluppo Sostenibile e Società dellInformazione" (rif.: http://www.isias.org).
  3. European Regional Information Society Association - http://www.erisa.be/about/
FONDI STRUTTURALI 2000 - 2006

Iniziativa Urban Patti territoriali per loccupazione Progetti Pilota TERRA e RECITE- Azioni innovative

I Fondi Strutturali 2000 2006 : unopportunità da utilizzare per finanziare la realizzazione delle Piazze Telematiche negli 8.000 Comuni italiani

I Fondi Strutturali 2000 2006 ammontano per lItalia a circa 98.000 miliardi, inclusi i cofinanziamenti nazionali, e la cui gestione sarà affidata prevalentemente (circa il 70%) alla responsabilità delle Regioni.

Il Portogallo sembrerebbe che abbia già deciso di destinare il 30% dei fondi strutturali a lui assegnati esclusivamente allo sviluppo della Societadellinformazione.
Se il 30 % dovesse diventare il parametro di riferimento anche per gli altri Paesi Europei, e quindi anche per lItalia, questo significherebbe poter disporre di oltre 29.000 miliardi per progetti legati allo sviluppo della Società dellinformazione.
La proposta Piazze Telematiche - http://www.piazzetelematiche.it - prevede la creazione di una rete di almeno 8.000 Piazze Telematiche, una per ognuno degli 8.000 Comuni italiani, con la prospettiva di poter contribuire con essa sia a "Sviluppo sostenibile e Società dell'Informazione di massa", sia al rilancio e all'innovazione di tre settori industriali:
(ipotesi di costo di 3 miliardi (mld) a Piazza Telematica X 8.000 Comuni = 24.000 miliardi):

  1. 8.000 mld al settore delledilizia per recupero e riqualificazione urbana;
  2. 8.000 mld al settore delle infrastrutture tecnologiche (collegamenti TLC, LAN, server, postazioni multimediali,ecc.);
  3. 8.000 mld al settore della formazione, delle applicazioni software, ecc. (alfabetizzazione e sviluppo di prodotti e servizi per l'economia locale).
Inoltre vanno previste ulteriori risorse finanziarie per collegare le Piazze Telematiche tra di loro in larga banda e a velocità dellordine del GigaBit/sec.

NOTA BENE: Per chi fosse interessato, la Commissione ha elaborato un opuscolo dinformazione generale di otto pagine (Gestire bene i Fondi strutturali: una sfida per lo sviluppo dellUnione), disponibile sul sito Inforegio: http://www.inforegio.cec.eu.int/wbpro/PRORD/prord2_en.htm





Quali sono i progetti di Piazze Telematiche in fase di realizzazione o avvio ?

Si segnalano alcuni progetti di Piazze Telematiche in fase di realizzazione (Comune di Napoli) o di avvio (Provincia di Asti, Comune di Spoleto, ecc.) che potranno quindi essere di riferimento per Istituzioni e progettisti.

  1. PPU "Una rete di Piazze Telematiche per la città di Napoli", finanziato dalla div. XVI dellUE - http://www.technapoli.it/piazza/piazze/piazzetelematiche.html;
  2. PRUSST (Programmi di Riqualificazione Urbana Sostenibile del Territorio Ministero LL PP) dichiarati ammissibili al finanziamento nella graduatoria del Ministero LL PP (rif. Edilizia e Territorio - Sole 24 Ore n.20) e precisamente:
    1. progetto di Piazze Telematiche in ambito PRUSST / regione Umbria - 20 Comuni con capofila Spoleto: punteggio 81.35 tab allegato A finanziabile ex Dm 08/10/1998
      http://www.piazzetelematiche.it/prog_spoleto_testo.html
      http://www.piazzetelematiche.it/prog_spoleto_tavola.html
    2. progetto di Piazze Telematiche in ambito PRUSST / regione Piemonte Provincia di Asti per un totale
      di 114 Comuni: punteggio: 54.45 tab. allegato B finanziabile con i fondi ex Tab. B della finanziaria
      2000 http://www.provincia.asti.it/piazzetelematiche.

Al concorso "PREMIO CENTO PROGETTI DELLA PA PER IL CITTADINO (Forum PA Roma - giugno 2000), su 724 progetti pervenuti al Forum PA, ne sono stati premiati 52 e segnalati 48 (totale 100).
Il progetto PRUSST della Provincia di Asti che prevede la realizzazione di Piazze Telematiche in 114 Comuni è rientrato tra i 52 progetti premiati (http://www.provincia.asti.it/piazzetelematiche/premio.htm).





Piazze Telematiche: utopia o necessità ?

Sviluppo sostenibile e Società dellInformazione di massa è il "binomio - sfida" a cui da sempre lAssociazione intende portare il proprio contributo con la proposta Piazze Telematiche, proposta presentata in numerosi convegni e anche lo scorso anno in occasione del Forum della Società dellInformazione ("Piazze Telematiche per un nuovo modello di sviluppo" -http://www2.palazzochigi.it/fsi/ita/contributi/gruppo1/piazze.htm).
In tutte queste occasioni abbiamo sostenuto che, per realizzare le Piazze Telematiche in tutti i circa 8.000 Comuni italiani, occorrono investimenti pubblici e in assenza di tali investimenti è facile prevedere che l'accesso alle autostrade telematiche a larga banda" sarà in prospettiva disponibile solo ed esclusivamente dove cè mercato , vale a dire dove le Società di Telecomunicazioni privatizzate saranno interessate a cablare, con il risultato di far diventare alcuni territori forti economicamente ed integrati nell'economia globale, altri territori emarginati e destinati al declino economico.
Ciò è in totale contrasto con la missione dell'Associazione Piazze Telematiche che è sintonizzata, dall'inizio degli anni '90, con istanze e principi su Sviluppo Sostenibile e Società dell'Informazione emersi a livello internazionale e in particolare:
  • Agenda 21 Earth Summit di Rio (1992);
  • Libro Bianco di Delors e Rapporto Bangemann;
  • Programma ACT-VILL (1994-1995) della Direzione XII Scienza e Tecnologia dellUnione Europea per la città del XXI secolo (Urban Utopias: new tools for the renaissance of european cities - Agorà City - Glocal City - Sustainable City);
  • La Società dellInformazione Globale - G7 (1994 - Napoli);
  • Linee Guida per la Città del XXI secolo - Habitat II (Istanbul 1996).
Le istanze e i principi su Sviluppo Sostenibile e Società dell'Informazione, che si rifanno ai documenti o agli eventi sopracitati, sono stati riproposti, in forma opportunamente adeguata ed aggiornata, nelle Linee Guida per le Agende 21 Locali" del manuale ANPA2000 (Agenzia Nazionale Protezione Ambiente) e nel Piano di Azione e-Europe 2002 - An Information Society For All che è stato presentato al Consiglio Europeo (http://www.palazzochigi.it/fsi/ita/eEurope/actionplan_ita.htm -
http://europa.eu.int/comm/information_society/eeurope/actionplan/index_en.htm) - a Feira in Portogallo tra il 19 e 20 giugno 2000.
In particolare nel piano e-Europe 2002 vengono ribaditi alcuni principi che riepiloghiamo sinteticamente di seguito:
  • garantire laccesso ad INTERNET a tutti i cittadini europei;
  • garantire i collegamenti in larga banda anche nelle zone meno sviluppate e disagiate dellEuropa.
La privatizzazione del settore delle TLC, allo stato attuale, sembrerebbe essere uno strumento inadeguato sia a garantire quanto enunciato nel piano e-Europe 2002 (accesso universale per tutti e ovunque), sia a contrastare fenomeni legati allo sviluppo della Società dell'Informazione e che hanno profondi risvolti sociali, ambientali, ecc., quali:
  • il "digital divide" tra info-poveri ed info-ricchi, tra giovani e anziani, problema sollevato più volte dallo stesso Al Gore in America, paese con la più elevata percentuale di utenti Internet al Mondo;
  • il moltiplicarsi sul territorio più di infrastrutture (dalle antenne per i cellulari, a quelle satellitari, alle infrastrutture e dorsali europee in fibra ottica) che di servizi telematici avanzati. Infatti, a seguito del regime di concorrenza sulle infrastrutture, i vari gestori tendono a dotarsi di infrastrutture proprietarie, qualora ne abbiano la possibilità.

Quanto sopra accennato mette in evidenza quanto sia limitativo affidare esclusivamente alle forze del mercato le due sfide dello sviluppo della Società dell'informazione e dello sviluppo sostenibile del territorio.
La privatizzazione delle infrastrutture di Telecomunicazioni è un'ottima cosa e sta producendo tantissimi effetti positivi sul mercato, quali la riduzione delle tariffe telefoniche e il lancio di tantissimi servizi telematici innovativi, ma non è sufficiente comunque da sola a realizzare le basi di una Società dellInformazione che sia coesa e sviluppata in ogni sua componente territoriale e che tocchi tutti gli strati sociali, le istituzioni e le aziende.
Resta una costante della storia italiana il fatto che lintervento pubblico sia stato sempre fondamentale per garantire lo sviluppo democratico dellaccesso al lavoro, ai beni e ai servizi in occasione di grandi rivoluzioni tecnologiche ed epocali.
Occorre un coordinamento multi-regionale, visto che ora i Fondi Strutturali 2000 - 2006 sono amministrati dalle Regioni, per convogliare quota parte di questi stessi Fondi su un'infrastruttura di pubblica utilità e di Sistema Paese quale la rete di 8.000 Piazze Telematiche, che ha caratteristiche sì Locali, ma anche Globali quando si tratta di fare riferimento agli standard dei collegamenti telematici e a quelli dell'accesso ai servizi.
In pratica si tratta di attuare, a partire dalle esigenze dei Comuni, un coordinamento dal basso che, attraverso le Province e le Regioni, sia in grado di convogliare Fondi pubblici (europei, nazionali, regionali) sulla realizzazione dellinfrastruttura Piazze Telematiche che si configura di Pubblica utilità e di sistema Paese.
Si dovrà ripetere un modello di coordinamento tra Istituzioni analogo a quello che a suo tempo consentì il passaggio dalla Società agricola a quella industriale con le Scuole Comunali dell800-900, dove si realizzò l'alfabetizzazione di massa, o più recentemente negli anni '60 - '70 con la realizzazione della rete autostradale, venne favorito il rapidissimo sviluppo della Società industriale, con lapertura alla viabilità e agli scambi commerciali di intere zone prima isolate.

Liniziativa portata avanti dallAssociazione non è unutopia, ma una necessità di ciclo storico ed epocale per poter accompagnare e governare la transizione dalleconomia industriale alleconomia dematerializzata e dalla civiltà metalmeccanica alla civiltà telematica.





Quali sono le necessità a cui liniziativa Piazze Telematiche potrà dare delle risposte e delle soluzioni concrete ?

Le necessità a cui liniziativa Piazze Telematiche potrà dare delle risposte e delle soluzioni concrete riguardano la doppia sfida di realizzare lo Sviluppo Sostenibile e la Società dellInformazione di massa.

Principali necessità per realizzare lo SVILUPPO SOSTENIBILE:

  • dematerializzazione delleconomia, uneconomia grazie alla quale cresce la diponibilità di servizi e si possono soddisfare le stesse esigenze di oggi ma consumando meno territorio e meno materie prime.

    Nella nascente Società dell'Informazione il lavoro non consisterà nel produrre più oggetti, più beni materiali, ma bensì più idee, più conoscenze, più beni sì materiali ma ad elevatissimo contenuto immateriale, tipo una tele-automobile di cui fatto 100 il valore, l80% è rappresentato da bit & byte (design, estetica, know-how, servizi telematici di bordo, servizi per il noleggio, ecc.) e solo il 20% da materie prime (acciaio, plastica, ecc.).
    La nuova economia dematerializzata, basata sul sapere e sulle conoscenze, presuppone per la sua realizzazione lesistenza di un contesto sociale ed urbano tale da favorire la creatività delle persone e quindi la produzione di idee, di bit.
    Ciò non potrà manifestarsi in tutte le possibili evoluzioni nel contesto degli attuali luoghi urbani, quali strade, parcheggi, fabbriche, uffici, ecc. che hanno caratterizzato e continuano a caratterizzare la civiltà metalmeccanica contemporanea.
    Cè la necessità quindi di riqualificare tutto il territorio per adeguarlo alle esigenge della nascente civiltà telematica, alle nuove funzioni produttive basate sulla creatività umana, sulle relazioni sociali, sullo scambio di idee, e ciò sia a livello locale che a livello di Comunità virtuali, ridisegnando nuovi contesti urbani in cui inserire le Piazze Telematiche e i Centri di Teleautomobili.
    Riqualificare lhabitat alle esigenze dei nuovi stili di vita e di lavoro della Società dellInformazione vuole dire avere città belle, estetiche, amiche,.,città sicure..
    La Piazza Telematica e il Centro di Teleautomobili in un quartiere, in una zona industriale, in una località turistica servono proprio a creare uno scenario urbano diverso da quello attuale e più adeguato alla futura civiltà telematica, per favorire coesione sociale e sviluppo locale, per coniugare progresso tecnologico e sviluppo sostenibile, per dare vita alleconomia dematerializzata.

  • creazione di nuova occupazione basata più sulle menti / cervelli e meno sulle braccia e realizzando il passaggio dal lavoro quantitativo supportato da catene del valore / braccia / robots (economia industriale / civiltà metalmeccanica) a lavori qualitativi supportati da ragnatele del valore / menti / reti telematiche (economia dematerializzata / civiltà telematica).

    Il motore delleconomia dematerializzata sono le menti degli adetti ai lavori e il suo sviluppo dipenderà in grande misura dalla qualità, dallo stato di salute e di manutenzione delle menti, che però non sono macchine o robots, ma componenti biologiche di essere viventi che devono vivere in totale armonia con la natura, gli insediamenti tecnologici e con gli altri esseri umani.
    Piazze Telematiche e Centri di Teleautomobili sono due infrastrutture al servizio del territorio che devono servire a contribuire alla creazione di un habitat in sintonia con lo stile di vita e di lavoro degli addetti alleconomia dematerializzata per il cui sviluppo si utilizzerà sempre più la mente e sempre meno le braccia, basti pensare alle interfacce vocali / internet che in prospettiva renderanno inutile anche luso della tastiera / braccia.

  • contrastare i due più imponenti fenomeni di possesso di massa di questo fine secolo, quali il possesso di territorio ufficio e relativa postazione multimediale e di territorio parcheggio e relativa automobile di proprietà, attraverso il riorientamento di questi due stessi fenomeni, caratterizzati da dissipazione di territorio e di materie prime, in noleggio di massa di postazioni multimediali nelle Piazze Telematiche e di servizi per la mobilità sostenibile nei Centri di Teleautomobili.

  • Organizzare il noleggio di massa per tutti quei beni e servizi che possono in prospettiva essere utilizzati a tempo e a consumo richiede un cambiamento culturale in cui vanno coinvolti tutti i cittadini e dando a costoro la prospettiva di una migliore qualità di vita da tutti i punti di vista;

  • trasferimento delle attività virtualizzate che attualmente si svolgono prevalentemente da ufficio ad ufficio o da ufficio a fabbrica, verso nuovi contesti in cui queste stesse attività si svolgano da casa a casa (telelavoro domiciliare) e tra la rete di Piazze Telematiche, le fabbriche e il telelavoro mobile;

    Le Piazze Telematiche servono a contrastare il fenomeno delle malattie a carattere psico-somatico legate all'isolamento sociale provocato dalle tele-attività (tele-lavoro, tele-banking, tele-shopping, ecc.) domiciliari o in ufficio davanti ad una postazione; fenomeno denunciato nel corso del 1999 da una delle associazioni degli psicologi americani per cui è emerso che circa 11 milioni di utenti Internet su un totale di circa 200 milioni (in base ad una ricerca a campione), soffre di una sorta di effetto "droga Internet". In pratica questi 11 milioni di utenti soffrono di una specie di schizofrenia tra il vivere il virtuale /globale e il reale/locale tanto da non riuscire più ad adattarsi alla vita reale e finiscono per trascorrere ore ed ore davanti allo schermo con conseguenti disturbi tipo vertigini da postura/posizione statica prolungata, e spesso non corretta, crisi ipertensive, emicrania, insonnia, ecc.;

  • sviluppo di un marketing territoriale puntuale e diffuso che crei le condizioni del massimo dei benefici al minimo costo, rispetto alla situazione attuale, per cittadini e imprese.

Principali necessità per realizzare la SOCIETÀ DELLINFORMAZIONE DI MASSA:

  • realizzare le infrastrutture per dare laccesso universale alla larga banda (velocità dellordine del Gbit/s) a tutti i cittadini e a tutte le imprese (autostrade telematiche pubbliche accessibili a tutti );
  • creare le condizioni di una concorrenza reale tra le società di telecomunicazione realizzando da un lato le autostrade telematiche pubbliche per collegare le Piazze Telematiche e i Centri di Teleautomobili tra di loro e dallaltro favorire lo sviluppo in totale concorrenza delle autostrade telematiche privatizzate dellultimo miglio dal nodo della Piazza Telematica (di quartiere, di zona industriale, di località rurale o turistica, ecc.) fino alle singole case, ai condomini, alle fabbriche, ecc.;
  • dare la possibilità a tutti i cittadini di essere una risorsa per lo sviluppo della Società dellInformazione (nellistante stesso in cui un cittadino interagisce con infrastrutture tecnologiche e sistemi informativi, non solo consuma informazione e cresce culturalmente, ma dichiara implicitamente esigenze e bisogni di nuovi servizi promuovendone lo sviluppo);
  • riqualificare lambiente urbano per assicurare alle menti/macchine della società dellinformazione le condizioni ambientali/biologiche indispensabili per produrre idee e conoscenze; favorire la sostituzione dei lavori tradizionali (poca mente e molte braccia) con nuovi lavori prevalentemente di tipo mentale (molta mente e poche braccia);
  • riorganizzare la logistica dellaccesso alle reti telematiche creando grandi economie di scala, accesso facile e con bassi costi ambientali e sociali.




Cosa si intende con il termine Centro di Teleautomobili ?

Facendo riferimento ad uno scenario futuro di presenza della Piazza Telematica in ogni quartiere delle città medio grandi, nei distretti industriali, nei piccoli paesi e nelle località turistiche, è indispensabile completare questo stesso scenario immaginando un modello organizzativo della mobilità fisica che tenga conto di stili di vita e di lavoro totalmente diversi da quelli attuali con conseguenti radicali cambiamenti anche nel modo di utilizzare tutti i mezzi di spostamento, ivi compresa lautomobile.
Immaginiamo che gli spazi circostanti la Piazza Telematica siano stati trasformati in un salotto senza tetto, in un luogo dove accanto alle aree recuperate a verde e a spazi per la socialità, si snodino tragitti lungo i quali ci si sposti a piedi, su tapis roulant o con speciali veicoli elettrici o alimentati con biocarburanti.
Resta il problema della riorganizzazione degli spostamenti sulle medie / lunghe distanze tramite automobile.
Fino ad oggi siamo stati abituati a considerare i vari mezzi di trasporto in competizione tra di loro: auto contro metropolitana, treno contro auto e camion, aereo di medio raggio contro treno.
La telematica dovrà consentire di ribaltare un tale modo di pensare consentendo di creare una rete mobile di raccordo tra le esigenze di mobilità a livello locale urbano (metropolitana e auto magari elettrica), sulle medie distanze (auto personale per maggiore flessibilita di utilizzo), su quelle medio-lunghe (treno per la sua competitività) e sulle grandi distanze (aereo).
Quei garage o aree parcheggio, che si trovino in prossimità o nei punti di snodo e di correlazione tra i diversi tipi di mobilità, potranno essere rifunzionalizzati a Centri di Teleautomobili di quartiere o di distretto industriale per offrire servizi innovativi quali:
-parcheggio custodito, manutenzione di auto di proprietà di chi vive vicino al centro o di chi è di passaggio ;
-servizi di noleggio di automobili rispondenti all'esigenza del momento (grandi e comode per viaggi in autostrada, piccole e a trazione elettrica per gli spostamenti in città, con o senza autista, ecc.).
- Smart Card per laccesso alla rete di servizi per la mobilità sostenibile (prenotazione, noleggio veicoli personalizzati, assistenza informativa, ecc.) e pagamento degli stessi.
La rete dei Centri di Teleautomobili per la mobilità sostenibile dovrà disporre per il proprio funzionamento di un potentissimo sistema informativo e telematico per consentire forme di interoperabilità cooperativa tra le varie compagnie di noleggio, analoghe a quelle adottate ed ampiamente collaudate nel modello di interoperabilità tra le varie compagnie aeree per cui in tempo reale si ha sempre la possibilità di verificare la disponibilità ad esempio di un volo e di prenotarlo tramite internet o telefono.
Sempre per analogia possiamo affermare che il Centro di Teleautomobili sta allAereoporto, come la Teleautomobile a noleggio sta alla Poltrona noleggiata su un determinato volo /aereo.
In pratica si tratta di organizzare i centri di teleautomobili equidistribuiti su tutto il territorio in modo che lusufruire dellauto prenotata a noleggio sia facile come oggi lo è già quando si usufruisce della poltrona prenotata (noleggiata) su un volo / aereo in partenza da un qualsiasi Aereoporto.





Esistono iniziative analoghe a quella delle Piazze Telematiche e in quali Paesi ?

In tutto il Mondo si moltiplicano le iniziative pubbliche o private, o pubbliche e private insieme, per realizzare infrastrutture di servizio al territorio aperte a tutti i cittadini e basate sullutilizzo massiccio dellInformation Technology.
Nellattesa che i piani di cablatura si realizzino per portare la fibra ottica e la larga banda dentro le mura di tutte le case, di tutti gli uffici, di tutte le fabbriche, istituzioni e privati escogitano strategie alternative per soddisfare la domanda di accesso alle autostrade telematiche non solo da parte dei pionieri della Società dellInformazione ribattezzati con lacronimo GINS (Global Intellectual Nomads), ma anche di coloro che GINS non saranno mai per età, per conoscenze info-telematiche, per stile di vita globale, ecc..
I Global Intellectual Nomads, i nuovi Nomadi Intellettuali Globali, con unetà prevalente tra i 15 e i 35 anni, si spostano da una parte allaltra del mondo per ragioni di studio, di lavoro, di piacere e tempo libero e in tutte le loro attività hanno sempre costante bisogno di accesso alla rete perché lavorano o si divertono utilizzando e consumando informazioni, servizi, utilizzando sempre più il cervello (da qui lIntellectual di GINS) e sempre meno le braccia.
Le parole chiave di questa nuova era dellaccesso per tutti, per GINS e per non-GINS sono: Telecentro, Telecottage, Videocentro, Internet Caffè, Internet Shop, Bibliomediateca, , Piazze Telematiche, ecc..
Ormai le iniziative in corso sono così tante e in così rapida evoluzione che non è facile monitorarle tutte.
Dal Canada, dove tramite il programma Community Access Program (CAP) (http://cap.ic.gc.ca/)
si è lanciato nel dicembre 1999 un progetto per realizzare 10.000 Telecentri pubblici (5.000 in località rurali con meno di 50.000 abitanti e 5.000 in località urbane con più di 50.000 abitanti a maggio 2.000, e inaspettatamente prima della scadenza fissata, erano già pervenute richieste di finanziamento per 5.000 Telecentri rurali e altrettante sono attese entro la fine dellanno per i telecentri in zone urbane), allAustralia (http://www.teleservices.net.au/), allInghilterra, dove a metà 99 per merito di Easy Group (Gruppo Facile) sono nati i più grandi Internet Caffé del Mondo (http://www.easyeverything.com), aperti 24 ore su 24, a Madrid (Spagna) che ha annunciato la realizzazione di Telecentros pubblicos (http://www.civila.com/hispania/autonomia/telec-elmundo.htm) nella propria regione, per finire allAfrica in cui sono stati avviati 5 progetti pilota di Multipurpose Community Telecenters e ad altre numerose iniziative in Europa (http://www.eatur.com/twa.htm), in USA (http://www.ctcnet.org), e in numerosi altri paesi (http://www.telecentro.net/).
Il Governo canadese oltre ad aver lanciato il piano sopra citato per finanziare la realizzazione di 10.000 Telecentri pubblici, ha anche annunciato il 16 ottobre 2000 un piano del Ministero dellIndustria (http://www.ic.gc.ca/) che ha lobiettivo di garantire una connessione a banda larga ad alta velocità a tutto il paese entro il 2004 e listituzione di una National Broadband Task Force.
Nelle intenzioni del Governo canadese liniziativa ha anche lo scopo di ridurre il digital divide che nel paese separa le comunità urbane da quelle rurali e remote. E infatti convinzione che senza lintervento governativo proprie queste ultime potrebbero rimanere escluse dalle opportunità offerte dalla tecnologia. Laccesso ad una linea veloce a larga banda dovrebbe poi costituire il punto di partenza per migliorare servizi quali formazione a distanza e telemedicina, nonché favorire laccesso a mercati più ampi da parte delle piccole imprese.
Ulteriori iformazioni su progetti e realizzazioni di spazi urbani per l'accesso pubblico a servizi telematici sono disponibili tramite numerosi link nella sezione del sito di Piazze Telematiche dedicata (http://www.piazzetelematiche.it/att_telec.html).





Quali sono le caratteristiche che differenziano i Telecentri, i Videocentri, i Mediacentri, ..dalle Piazze Telematiche ?

E difficile ricondurre le caratteristiche principali di questi nuovi impianti (telecentri, videocentri, mediacentri, internet caffé, ecc.) ad un elenco preciso, ma si può tentare una prima suddivisione in tre categorie:

  1. impianti orientati prevalentemente al sociale, come la rete dei 400 Community Technology Centers in USA (http://www.ctcnet.org) o i 10.000 Telecentri pubblici previsti dal governo Canadese con il Community Access Program (CAP) (http://cap.ic.gc.ca/);
  2. impianti orientati prevalentemente al business (http://www.easyeverything.com - realizzati da Easy Group - Londra) tipo quelli che vanno diffondendosi dalla metà del 99 in tutte le grandi capitali mondiali cosmopolite, a partire da Londra, a Madrid, ad Amsterdam, .New York, Roma, ecc., con un numero di postazioni per laccesso ad Internet che va da 300 fino ad oltre 800;
  3. impianti per la promozione di un business diverso da quello telematico, come gli Internet Caffé in cui le postazioni Internet vengono messe a disposizione gratuitamente dal gestore di un bar / caffé per attrarre la clientela.

In genere tutti e tre questi tipi di impianti nascono là dove cè una forte richiesta di accesso ad Internet o a postazioni multimediali, e ciò sia per risolvere problemi sociali (es.: alfabetizzazione) sia per fare business diretti o indiretti .
Secondo noi questi modelli di impianti, o esclusivamente orientati al sociale (completa gratuità dei servizi erogati) o esclusivamente orientati al business (localizzati in luoghi tradizionalmente attraversati da grandi flussi di potenziali clienti quali centri storici, stazioni ferroviarie o metropolitane, ecc.), non sono strumenti sufficienti per favorire un reale passaggio dalleconomia industriale alleconomia dematerializzata o telematica che dovrà essere alla base del binomio sfida Sviluppo Sostenibile e Società dellInformazione.
Gli Internet Shop (http://www.easyeverything.com) o gli Internet Point come NetGate (http://www.thenetgate.it), pur restando modelli di impianti da imitare per gli standard de facto che grazie ad essi si vanno delineando per consentire laccesso ad Internet in luoghi aperti al pubblico, finiscono per diventare un esempio di ulteriore concentrazione di servizi nei centri storici, nelle stazioni, ecc..
In definitiva le reti telematiche impiegate esclusivamente in questo modo non servono a delocalizzare servizi e attività su tutto il territorio, ma piuttosto finiscono per delocalizzare lavoratori e cittadini nei luoghi dove è già concentrato tutto: servizi, lavoro, business, ecc., realizzando da un lato la "telematizzazione" dell'esistente e dall'altro una sorta di "massificazione della Società dell'informazione, senza favorire nel contempo la necessaria equi-ridistribuzione sul territorio di attività, lavoro, ecc.,. ai fini di coesione sociale locale, recupero e riqualificazione urbana, sviluppo di aree periferiche e disagiate, ecc..
Le problematiche sopra evidenziate sono questioni di carattere generale che investono direttamente la sfera del sociale e delle scelte politiche per lo sviluppo delleconomia e del territorio e sicuramente non possono ricadere sotto la responsabilità degli imprenditori che devono preoccuparsi esclusivamente di andare a cogliere le opportunità di mercato dove il mercato cè.

Riteniamo ad esempio che gli "internet shop - http://www.easyeverything.com ", non siano uno strumento sufficiente per poter contribuire a modificare le attuali funzionalità del territorio e renderlo adeguato alle esigenze produttive di beni / servizi immateriali, per la nuova economia dematerializzata che nella visione dellAssociazione dovrà ruotare intorno a:
  • coesione sociale
  • sviluppo sociale ed economico locale in competitività con il sistema globale
  • noleggio di massa di prodotti e servizi
Questa stessa constatazione rimane valida con riferimento a tutti quei tipi di impianti orientati solo ed esclusivamente al business e al mercato.
La proposta di realizzare la rete di Piazze Telematiche e di Centri di Teleautomobili nasce anche per contrastare gli aspetti negativi intrinseci ai fenomeni sopra evidenziati e valorizzarne invece gli innumerevoli aspetti positivi e pionieristici in essi contenuti e che sono indispensabili alla costruzione della Società e del Mercato dellInformazione.





Le Piazze Telematiche potranno contribuire alla competitività del sistema Paese Italia ?

Sulla base delle iniziative in atto in tutto il Mondo (fare riferimento alla FAQ precedente) si può ipotizzare che nel breve / medio periodo (entro 2003 2006) i sistemi Paese si distingueranno in sistemi Paese che si saranno dotati di una rete di Telecentri, di Telecottages, di Videocentri, di Mediacentri, di Internet Caffé, di Piazze Telematichee in Sistemi Paese che non se ne saranno dotati.
Anche in Italia esistono numerosi progetti e realizzazioni riconducibili a luoghi aperti a tutti i cittadini per laccesso ad internet e ad altri servizi telematici, ma si tratta di progetti ed iniziative isolate ancora alla ricerca di un modello di riferimento.
Tra laltro non è assolutamente detto che tali infrastrutture, una volta in funzione, rappresentino degli strumenti efficaci per modificare le attuali funzionalità del territorio rendendolo adeguato al conseguimento del duplice obiettivo dello Sviluppo sostenibile e della Società dellinformazione di massa, obiettivo da sempre perseguito dellAssociazione Piazze Telematiche.
Il conseguimento di Sviluppo Sostenibile e Società dellInformazione di massa richiede un processo al cui centro vanno poste le esigenze e i bisogni dello sviluppo sociale ed economico locale con una partecipazione al cambiamento di tutti gli attori del territorio (cittadini, istituzioni ed imprese) e con il ricorso ad un utilizzo ben mirato di tutte le opportunità offerte dalla globalizzazione delle conoscenze e dei mercati.
Il modello Piazze Telematiche potrebbe essere candidato a diventare un riferimento concreto in termini di infrastruttura al servizio del territorio per realizzare un federalismo fatto di sviluppo sociale ed economico locale che coniughi regole, principi e valori globali, che coniughi sviluppo tecnologico e sviluppo sostenibile, dando a tutti pari opportunità di entrare nella Società dellinformazione da protagonisti, ai giovani e agli anziani, ai ricchi e ai poveri, a quelli di destra e a quelli di sinistra, agli abitanti di montagna e a quelli di pianura, a tutti senza distinzioni di classi, di età, di censo e di dove si vive o si lavora.
La proposta dellAssociazione Piazze Telematiche (presentata lo scorso anno anche in occasione del Forum della Società dellInformazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri - rif.: "Piazze Telematiche per un nuovo modello di sviluppo" (http://www2.palazzochigi.it/fsi/ita/contributi/gruppo1/piazze.htm) è che anche lItalia debba dotarsi rapidamente (entro il 2003 -2006) di una rete di almeno 8.000 Piazze Telematiche, una per ognuno degli 8.000 Comuni italiani, in quanto la competitività del sistema Italia va inquadrata in prospettiva nel contesto della competitività tra sistemi Paese e sulle specifiche soluzioni adottate da ogni sistema Paese tenendo conto della loro storia recente o antica, del modello urbanistico delle città, del modello dei trasporti pubblici e privati, ecc..
Noi riteniamo che il concetto di Piazze Telematiche si addica maggiormente alle città italiane e ai tutti i Paesi Europei e del Sud del Mediterraneo che, per vissuto storico e per conformazione urbanistica, hanno conosciuto nei secoli pre-industrializzazione modelli di sviluppo sociale ed economico locale, e la Piazza, nel bene e nel male, è stata sempre il luogo simbolo al centro di ogni sviluppo ed innovazione.





Quali sono i vantaggi attesi in termini di impatto socio-urbanistico ed economico delle Piazze Telematiche e dei Centri di Teleautomobili ?

  • minore dissipazione di territorio grazie al recupero a nuove funzioni urbane di edifici o aree industriali o arre parcheggio contrastando i due più imponenti fenomeni di possesso di massa di questo fine secolo, quali il possesso di territorio ufficio e relativa postazione multimediale e di territorio parcheggio e relativa automobile di proprietà, attraverso il riorientamento di questi due stessi fenomeni in noleggio di massa di postazioni multimediali nelle Piazze Telematiche e di servizi per la mobilità sostenibile nei Centri di Teleautomobili;
  • auto-regolazione dei fenomeni incontrollabili legati allinterattività a distanza dispersa e casuale sul territorio metropolitano con la creazione di forti Punti di attrazione sociale ed economica nelle Piazze Telematiche e nei Centri di Teleautomobili;
  • riorientamento dei flussi di traffico e di informazioni a seguito della nascita delle Piazze Telematiche e dei Centri di Teleautomobili di quartiere o distretto che consentiranno il Telelavoro, laccesso a servizi telematici e alla stragrande maggioranza delle funzioni della città moderna, al noleggio di auto;
  • auto-riorganizzazione del sistema infrastrutturale e funzionale del territorio nel suo complesso;
  • creazione di punti di controllo e gestione di fenomeni tipo linquinamento elettromagnetico, la logistica legata alle attività di commercio elettronico, ecc.;
  • maggiore controllo sulla pirateria informatica grazie al fatto che è più semplice studiare dei sistemi antipirateria per un numero limitato di Piazze Telematiche (circa 20.000 in Italia se realizzate anche in ogni quartiere delle grandi aree metropolitane) rispetto al dover controllare 19.000.000 di punti di accesso (circa il numero delle famiglie italiane) alle reti telematiche domiciliari famigliari (nellipotesi di non esistenza della Piazza Telematica nella città telematica);
  • minore quantità di spazzatura elettronica e altri rifiuti a parità di continuo adeguamento delle infrastrutture tecnologiche a seguito di obsolescenza;



Quali sono i vantaggi in termini di miglioramento dellambiente di vita e di lavoro per i cittadini e per gli operatori economici ?

I vataggi attesi sono i seguenti:
  • Modernizzazione del sistema di erogazione dei servizi per i cittadini e per gli operatori economici
  • Modernizzazione dei rapporti pubblico - privato
  • Aumento dei consumi privati e pubblici nel settore turistico, informatico, culturale e commerciale grazie all'ampliamento della platea degli utenti
  • Incrementi occupazionali e nuove attività professionali che derivano:
    1. dalla realizzazione della rete di Piazze Telematiche;
    2. dalla gestione della rete di Piazze Telematiche;
    3. dall' ampliamento degli spazi di mercato del sistema telematico nel suo complesso;
    4. dall'apertura di nuovi mercati per le produzioni multimediali.
    5. dalla qualificazione diffusa degli studenti delle scuole medie superiori e degli universitari.
La realizzazione delle "Piazze Telematiche" potrà generare un sensibile impatto sull'occupazione, non tanto in termini diretti (addetti alla gestione dei servizi delle Piazze Telematiche) quanto in termini indiretti a seguito di:
stimolo verso processi accelerati di alfabetizzazione telematica e multimediale e di sviluppo di nuove professionalità; innesco di processi di job-creation basati su nuovi servizi alle imprese ed ai cittadini, incentrati sulle attrezzature e sui servizi disponibili nelle Piazze Telematiche; creazione di un mercato indotto di sviluppo di "contenuti" (banche dati multimediali, intrattenimento, ecc.) e di relativi servizi.
Inoltre, contro l'emergenza dell'emarginazione sociale, Piazze Telematiche contribuisce a creare una nuova infrastruttura civica che promuove l'integrazione socioeconomica delle minoranze e le pari opportunità nell'ambito di una società in trasformazione, promuovendo la consapevolezza e la comprensione delle nuove tecnologie e specializzazioni professionali.
Infine ci si potrà attendere un grande potenziale per la rivitalizzazione dei quartieri (anche nelle ore serali) e pertanto, indirettamente, aumenta la vivibilità dell'ambiente e la sicurezza.





Quali sono i vantaggi attesi per le Pubbliche Amministrazioni locali (Comuni, Province, Regioni) ?

I COMUNI saranno in grado di:
  • Avvicinare i servizi e le informazioni ai cittadini migliorandone la qualità
  • Alleggerire la pressione diretta sugli uffici ponendo le premesse per un utilizzo del personale più moderno, mirato ed efficace.
  • Offrire il sostegno delle tecnologie innovative alle piccole e medie imprese, agli artigiani, ai commercianti, ai professionisti, al volontariato ed alle organizzazioni sindacali e di categoria, operanti sul territorio.
  • Innescare un ritorno di immagine utile alla promozione del territorio.
  • Avvicinare le tecnologie innovative alla gente e rendere il loro utilizzo e la loro utilità sempre più "familiare".
  • Allargare le possibilità di accesso ai mezzi ed alla comunicazione che i mezzi consentono.
  • Essere il promotore di nuove attività e soprattutto di nuove professionalità sul territorio.
  • Essere l'incubatore per lo sviluppo di nuovi bisogni e di nuovi mestieri a disposizione degli studenti, dei disoccupati e di nuove forme di volontariato.
  • Essere loccasione per realizzare un progetto di recupero di edifici, di aree dismesse, per contribuire al superamento della frammentazione urbana e dell'assenza di identità, innescando processi di neoradicamento ed integrazione fondati su:
  • sviluppo autocentrato
  • valorizzazione delle risorse (umane, imprenditoriali, ambientali, culturali ecc.) locali
  • una nuova opportunità per l'Ente Pubblico locale di assumere un ruolo imprenditoriale, avviando progetti di recupero e riqualificazione basati su condizioni di project financing concordate fra Ente Pubblico ed operatori privati.




Quali gli svantaggi ?

Un unico svantaggio intravvediamo al momento nellattuazione della proposta Piazze Telematiche, se di svantaggio si può parlare, è quello che tutti dobbiamo avanzare culturalmente per accettare di vivere secondo nuovi stili di vita e di lavoro, e per abitudinari e conservatori, il cambiare modo di vivere e di lavorare potrebbe essere davvero un grande svantaggio. Suggerimenti e commenti a riguardo vanno inviati a: associazione@piazzetelematiche.it




In che modo lAssociazione intende promuovere progetti di Piazze Telematiche presso gli enti locali (comuni, province, regioni) ?

Piazze Telematiche, tramite il proprio sito web, intende continuare a sviluppare servizi di informazione generale e servizi accessibili a mezzo password riservati ai propri soci istituzionali, aziendali e professionisti. Lobiettivo dellAssociazione è quello di mettere a disposizione di tutti i promotori dellinnovazione tecnologica sul territorio, vale a dire di cittadini, istituzioni, professionisti, aziende, associazioni di categoria, associazioni non profit, servizi interattivi a basso costo, efficienti e ad economia di scala. Tali servizi saranno anche il motore attraverso il quale raccogliere informazioni, bisogni, esigenze di cittadini, istituzioni, professionisti, manager, aziende. Lobiettivo è quello di facilitare proprio costoro, agenti di nuovi modelli di sviluppo, nella stesura, in questa fase di avvio delliniziativa Piazze Telematiche, di studi di prefattibilità, di progetti, ecc. in modo da conseguire una specie di coordinamento telematico affinché le singole Piazze Telematiche locali, una volta collegate telematicamente tra di loro, si configurino come uninfrastruttura di pubblica utilità e di Sistema Paese e siano in grado .di rispondere agli orientamenti tracciati dalla Commissione europea per i fondi srutturali 2000 2006 (Iniziativa Urban Patti territoriali per loccupazione Progetti Pilota TERRA Progetti Pilota RECITE Azioni Innovative) e quindi attrarre finanziamenti pubblici da destinare allo sviluppo sociale ed economico locale. La rete di Piazze Telematiche potrà diventare realtà soltanto se verranno progettate, realizzate e gestite con il coinvolgimento e la partecipazione di tutti gli attori locali. In pratica lobiettivo dellAssociazione è quello di continuare (tramite internet ed il proprio sito) a trasferire verso tutte le 21 Regioni, le 103 Province e gli 8000 Comuni le conoscenze e le esperienze acquisite da tutte quelle entità che sono già impegnate da tempo nella progettazione o realizzazione di Piazze Telematiche (oltre 150 realtà locali tra Province, Regioni e Comuni, che vedono coinvolti, oltre agli enti locali in posizione di guida, anche numerosi professionisti, progettisti ed aziende.




Esiste un elenco dei siti su cui trovare informazioni su progetti e temi inerenti laccesso a servizi telematici da luoghi pubblici ?

Lelenco dei siti che si riporta in questa pagina non è certamente esaustivo, ma potrà consentirvi di avere una panoramica degli sviluppi in atto. Segnalazioni per aggiornare lelenco saranno particolarmente gradite inviare a: associazione@piazzetelematiche.it

SITI SUL TEMA DELLACCESSO A SERVIZI TELEMATICI DA LUOGHI PUBBLICI

Telecentres and Telework Association
http://www.tca.org.uk/

Community Centers Network (USA)
http://www.ctcnet.org

Internet Shops (UK )
http://www.easyeverything.com

Centro Multimediale (Italy)
http://www.centromultimediale.it

Nexus Telecentre (Italy)
http://www.telenexus.telecomitalia.it

Infomont Telecentre (Italy)
http://www.infomont.it/telecentro

Telecentri in Europa
http://www.eatur.com/twa.htm

Telecentri nel Mondo
http://www.telecentro.net/

Telecentros Rurales
http://trisquel.com/telerural/trural/trural.htm

Cabinas Publicas (Perù)
http://ekeko.rcp.net.pe/rcp/servicios/cabina/

Telecommunities Canada
http://www.tc.ca/

Community Access Program (Canada)
http://cap.ic.gc.ca/

Connecting Canadians Feature Articles (Canada)
http://www.connect.gc.ca/en/ar/1000-e.htm

DigiClub (California USA)
http://www.digiclub.org/

Bienvenue chez GlobeNet, l'Internet associatif et solidaire
http://www.globenet.org/index.html

Dover Community Telecentre Inc.
http://www.tassie.net.au/~dovercom/

Community Teleservices Australia
http://www.teleservices.net.au/

Telecentro di Navarra
http://www.biaizpe.net/

Telecentri di Barbastro y Calatayud Aragón
http://www.iberema.com/wosnet/netcen.html
http://www.caib.es/ibit/temeten/etelecentres.htm

Baleari
http://www.formentera.net/pobox.htm

Vizcaya
http://www.gordexola.net/

International Institute for Communication and Development
http://www.iicd.org/

Models for Digital Cities: New roles of community networking
http://www.bcnet.upc.es/ecn98/

Electronic Public Space in 1998: Civic and Community Networks
http://home.inreach.com/cisler/nettime.htm

Community Computer Networks: Building Electronic Greenbelts
http://home.inreach.com/cisler/greenbelts.html

Telecenters and Libraries: New Technologies and New Partnerships
http://home.inreach.com/cisler/telecenters.htm

Aprobada la instalación de «telecentros» en la región (Madrid)
http://www.civila.com/hispania/autonomia/telec-elmundo.htm

EUROPEAN CONFERENCE ON DEMOCRACY AND MULTIMEDIA NETWORKS
http://www.vecam.org/actes/english/parthengl.html





 

 

 

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