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ASSOCIAZIONE

Regolamento dell'Associazione
tecnico-scientifica e culturale
Piazze Telematiche


AGGIORNATO ALLA DATA DELL'ASSEMBLEA DEL 12/12/95








I - NORME GENERALI

ART.1)
RIFERIMENTO STATUTARIO

Il presente regolamento viene emanato in ottemperanza dello Statuto dell'Associazione.

ART.2)
RICHIESTE DI ADESIONE

Le richieste di adesione all'Associazione vanno effettuate per iscritto, precisando: nome, cognome e recapito, ragione sociale della Società o Ente interessato (se di questi si tratta), e nome dei rappresentanti delegati a partecipare alle attività dell'Associazione.
Le adesioni di soci "ordinari" s'intendono a titolo strettamente personale: non sono quindi accettabili richieste di adesione come soci ordinari, fatte da Enti, Società ed altri soggetti collettivi, che sono tenuti ad iscriversi nelle categorie "sostenitori o benemeriti".
Sull'ammissione dei nuovi soci o sulla decadenza della qualità di socio, decide il Consiglio Direttivo secondo le procedure seguenti:

a) l'iscrizione a socio viene decisa dopo avere verificato che la candidatura sia conforme ai dettami del presente statuto e che i contributi sociali siano riferiti ad una quota fissa stabilita dal Consiglio Direttivo annualmente con diversificazioni secondo la categoria del socio.

b) i soci benemeriti possono versare la quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo oppure possono effettuare donazioni subordinate alla accettazione da parte del Consiglio Direttivo.
I Soci onorari non sono tenuti al versamento di alcuna quota.

c) Le Società, gli Enti e le Associazioni possono appartenere solamente alle seguenti categorie: soci sostenitori, soci benemeriti, soci onorari.

Art.2.1)
CARICHE NELL'AMBITO DELL'ASSOCIAZIONE

Le cariche dell'Associazione sono gratuite.
Le cariche debbono essere ricoperte da persone che siano regolarmente iscritte all'associazione ed in regola con i pagamenti.
Le cariche sono riconfermabili ed hanno la durata di un biennio. Allo scadere del mandato verrà costituita una commissione (art. 6), ma le cariche rimarranno in essere fino all'elezione del nuovo Consiglio Direttivo.

Art.2.2)
OBBLIGHI DEI SOCI
I

L'Associato si obbliga:

  • a versare i contributi associativi previsti all'art. 4 dello statuto;
  • ad osservare le delibere prese dai componenti organi dell'associazione con spirito di leale adesione, per il raggiungimento di tutti gli scopi sociali previsti dall'art. 3 dello statuto;
  • a collaborare lealmente e senza riserve al successo di tutte le iniziative prese dai competenti organi dell'Associazione;
  • a favorire o comunque non ostacolare tutte quelle decisioni prese dai competenti organi dell'associazione intese a difendere gli interessi degli associati, a promuovere l'equilibrato sviluppo e ad evitare contrasti dannosi all'interesse dell'Associazione.

ART.3)
VERSAMENTO DELLE QUOTE

I Soci già iscritti all'inizio dell'anno, sono tenuti a versare l'importo delle quote dovute entro il 28 febbraio dell'anno a cui si riferiscono, salvo comunicare per iscritto la loro disdetta, entro la stessa data.
I Soci ammessi nel corso dell'anno sono tenuti a versare le quote annuali all'atto della domanda di ammissione.
L'iscrizione decorre dal primo giorno del trimestre in cui l'ammissione è stata decisa dal Consiglio Direttivo e si intende tacitamente rinnovata di anno in anno in assenza di dimissioni da comunicare con raccomandata o fax entro il 30 settembre di ciascun anno.

Art.3.1)
DECADENZA DALLA QUALITA' DI SOCIO

La decadenza dalla qualità di socio si ha nei seguenti casi:

  • a- per l'inosservanza degli obblighi associativi, previsti negli art. 2, 2.1 e art. 3 del presente regolamento interno, previo parere conforme del Collegio dei Probiviri ove in carica.
  • b- per recesso volontario ai sensi dell'art. 3;
  • c- in conseguenza del mancato versamento dei contributi sociali;
  • d- per decesso dell'associato.

Contro la pronuncia di decadenza dalla qualità di socio da parte del Consiglio Direttivo l'associato interessato può proporre ricorso, da inoltrarsi a mezzo raccomandata o fax entro 30 giorni - pena decadenza - dal ricevimento della comunicazione del Consiglio Direttivo.
Il ricorso ha effetto sospensivo fino alla pronuncia inappellabile del Presidente che sarà comunicata alla parte interessata a mezzo raccomandata.
Qualunque sia la causa di decadenza, resta fermo l'obbligo del pagamento dei contributi sociali per tutto il semestre in corso, mentre il socio non potrà vantare alcun diritto o pretesa sul patrimonio sociale.

ART.4)
DESIGNAZIONE RAPPRESENTANTI

I soci sostenitori o benemeriti che fanno parte del Consiglio Direttivo, provvedono a nominare con comunicazione scritta il proprio rappresentante in qualità di Consigliere. Il Socio sostenitore o benemerito ha facoltà di sostituire il proprio rappresentante con comunicazione scritta.

ART.5)
VOTO IN ASSEMBLEA

Spetta al Presidente dell'Assemblea constatare la regolarità dell'esercizio del diritto di voto, i Soci sono tenuti ad essere in regola con il disposto dell'art. 3 del presente Regolamento.

ART.6)
REFERENDUM

Qualora l'Assemblea deliberi per referendum, lo spoglio dei voti viene eseguito con l'intervento del Collegio dei Probiviri che redigerà il verbale delle relative operazioni, da trascriversi nell'apposito libro, sottoscritto dal Presidente del Consiglio Direttivo (CD) e dai Probiviri.



II - NORME PER LA PROMOZIONE, ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEI GRUPPI DI LAVORO

ART. 1)
PROMOZIONE DEI GRUPPI

Il Consiglio Direttivo di propria iniziativa o su proposta approvata dall'Assemblea può avviare Gruppi di lavoro o altre attività sociali, promuovere convegni ed altre iniziative a norma delgli articoli 3 e 10 dello statuto.

ART.2)
ORGANIZZAZIONE

Per avviare il gruppo di lavoro, il Consiglio Direttivo provvede a nominare un Coordinatore anche scelto al di fuori dei membri del Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo può procedere alla revoca o sostituzione del Coordinatore, per giustificati motivi, nonchè alla chiusura dei lavori del gruppo. Tutti i Soci possono partecipare ai lavori avviati da ogni gruppo; ogni socio interessato deve proporsi al coordinatore del gruppo e concordare con esso le modalità di partecipazione al lavoro. Il Coordinatore, a sua volta, potrà avvalersi di uno o più sottogruppi, formato/i da persone scelte nell'ambito del gruppo, al quale o ai quali affidare approfondimenti tecnici o lavori preparatori per conto del gruppo medesimo, individuando eventuali resposabili di sottogruppo o area tematica.
Le riunioni del gruppo sono convocate dal Coordinatore che le presiede . Periodicamente, a richiesta del Consiglio Direttivo, i coordinatori predisporanno un reporting all'Associazione sull'avanzamento dei lavori dei gruppi. Il Coordinatore terrà costantemente informata la Segreteria dell'Associazione sulla composizione nominativa del gruppo di lavoro.
Il Coordinatore predispone il piano operativo di lavoro del gruppo, in conformità agli obiettivi generali prefissati dal Consiglio Direttivo per il gruppo stesso, tenendolo aggiornato anche in funzione delle proposte e dei contributi dei componenti il gruppo. I piani operativi, ai fini di un coordinamento generale, devono essere approvati dal Consiglio Direttivo.

ART.3)
BUDGET

Per il funzionamento dei gruppi di lavoro il Consiglio Direttivo provvede ad assegnare a ciascun gruppo un budget di spesa annuale. Il Coordinatore del gruppo è responsabile verso l'Associazione della gestione del budget assegnato al gruppo stesso, nel rispetto delle procedure amministrative dell'Associazione. Al termine dell'anno solare o all'atto del termine del lavoro del gruppo, ove questo si concludesse prima della fine dell'anno, il coordinatore dovrà predisporre un rendiconto con la documentazione delle spese sostenute.
Il Consiglio Direttivo potrà richiedere anche rendiconti intermedi.

ART.4)
SOCI PARTECIPANTI

Tutti i Soci partecipanti ai gruppi di lavoro si impegnano, nell'ambito degli stessi e per la migliore realizzazione degli obiettivi, a produrre contributi tecnici e rendere disponibili le informazioni in proprio possesso che non siano ritenute riservate all'interno dei propri Enti/Aziende/Società. In ogni caso, con la presa d'atto del presente regolamento, sono impegnati a sollevare da ogni responsabilità in merito, l'Associazione, rispondendo personalmente nei confronti di terzi.

ART.5)
APPORTI ESTERNI

Il coordinatore può eccezionalmente richiedere ed acquisire apporti esterni da parte di terzi, professionisti, esperti e simili anche non iscritti all'Associazione. Ogni eventuale apporto esterno in termini di risorse finanziarie, strumentali e simili (in ogni caso diverse da contributi di lavoro o di documentazione) deve essere ricondotto alla gestione del Consiglio Direttivo, che inserirà tali risorse nel bilancio dell'Associazione e nel budget del gruppo di lavoro, secondo le procedure amministrative correnti.

ART.6)
COMPENSI E SPESE

Nessun compenso è dovuto ad alcun titolo al coordinatore o ai partecipanti ai gruppi di lavoro, intendendosi questi unicamente basati sul volontariato dei partecipanti.
Le spese logistiche indispensabili al funzionamento del gruppo, ove non copribili dai singoli partecipanti, saranno a carico del budget del gruppo, per il quale il coordinatore s'impegna a gestire oculatamente le risorse affidategli. Ogni deroga da tali norme deve essere sottoposta alle decisioni del Consiglio Direttivo.



III - NORME PER LA REALIZZAZIONE DI ATTIVITA' DI RICERCA E SVILUPPO, COLLABORAZIONE TECNICO/SCIENTIFICA

ART.1)
SVILUPPO DI PROPOSTE

Il Consiglio Direttivo dell'Associazione ha il compito di promuovere, avviare e mantenere i rapporti con terzi interessati ad acquisire la collaborazione dell'Associazione, nell'ambito degli scopi associativi di cui all'art.3 dello Statuto.
Conseguentemente l'Associazione potrà stipulare nell'interesse degli Associati, contratti di ricerca, sviluppo, collaborazione tecnico/scientifica con terzi.

ART.2)
COMITATO TECNICO

Per lo sviluppo di proposte come da art. 1, il Consiglio Direttivo potrà avvalersi di un Comitato Tecnico, nominato per la specifica proposta od in modo permanente per il supporto tecnico allo stesso Consiglio. Il Consiglio può in qualsiasi momento deliberare la costituzione, la decadenza dello stesso Comitato nella sua interezza, la nomina o la revoca di ognuno dei suoi membri, disgiuntamente.
Nominando il Comitato, ed eventualmente un Coordinatore nell'ambito dello stesso, il Consiglio ne stabilisce il mandato, i compiti, le responsabilità. Del Comitato fanno obbligatoriamente parte il Segretario ed il Tesoriere dell'Associazione, per la cura degli aspetti contrattuali e ammistrativi delle proposte e per il rispetto delle procedure amministrative interne, degli adempimenti di legge.
La firma di ogni atto che impegni l'associazione nei confronti di terzi, viene esclusivamente riservato al Presidente, salvo delega da questi conferita al Segretario.

ART.3)
MODALITA' OPERATIVE DELLA COLLABORAZIONE

Le attività come da art.1, devono essere aperte al contributo di lavoro eventualmente proposto da ogni associato. Al fine di salvaguardare ad un tempo la caratteristica "aperta" dell'Associazione, nonchè l'assunzione di responsabilità ed impegni dell'Associazione verso terzi, le attività commissionate da terzi all'Associazione, saranno così organizzate:

  1. ogni proposta/progetto verrà affidata al comitato tecnico per la sua gestione contrattuale nei confronti del Committente; il comitato potrà affidarle ad uno specifico capo progetto o ad un gruppo di progetto scelto in seno al Comitato.
  2. Il Comitato dovrà richiedere agli associati la loro eventuale disponibilità a partecipare alla produzione dell'attività, nel rispetto di impegni, obbligazioni, tempi, condizioni, caratteristiche di esecuzione generali richiesti dal Committente.
  3. Il Comitato gestisce la distribuzione delle quote di attività agli Associati che sottoscriveranno gli opportuni e necessari impegni ad adempiere, intendendosi che ogni impegno che l'Associazione assumerà verso terzi, si intenderà assunto per conto ed interesse degli Associati che accetteranno di collaborare all'esecuzione dell'attività, ognuno per la parte avuta in assegnazione, con l'obbligo di eseguirla con la particolare diligenza che il tipo di attività richiederà .
  4. Ove non direttamente impegnati alla produzione di attività, i membri del Comitato Tecnico comunque impegnati nella gestione della stessa, saranno responsabili verso il Comitato Direttivo delle attività di coordinamento generale della stessa, ed in particolare, del rispetto del programma di attività, delle condizioni generali di esecuzione del contratto stipulato con il Committente, del rispetto delle procedure di validazione interna della documentazione prodotta dall'Associazione e fornita al Committente.

ART.4)
COMPENSI E SPESE

Poichè l'Associazione non ha fini di lucro, l'Associazione non effettuerà alcun guadagno sui corrispettivi acquisiti da terzi a fini di finanziamento di attività associative (ricerche e sviluppo, collaborazioni tecnico/scientifiche). Tratterrà invece una quota -stabilita di volta in volta dal Consiglio Direttivo- per la copertura delle spese generali, di coordinamento, di validazione interna della documentazione prodotta .
Il residuo dei corrispettivi destinati alla copertura di onorari di collaborazione e spese di produzione, sarà destinato ai singoli associati, sulla base del preventivo di spesa approntato dal Comitato Tecnico ed approvato dal Consiglio Direttivo e sulla base dei singoli incarichi/contratti di affidamento concordati fra l'Associazione e gli Associati.

ART.5)
FORMALIZZAZIONE DEGLI INCARICHI

Tutti gli incarichi di collaborazione a titolo oneroso, dovranno essere formalizzati secondo procedure e standard contrattuali approvati dal Consiglio Direttivo e firmati dal Presidente, salvo delega da questi conferita al Segretario.

ART. 6)
REGOLE PER IL CONSIGLIO DIRETTIVO USCENTE E NOMINA DEI COMPONENTI DEL NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO IN ASSEMBLEA.

Il Consiglio Direttivo uscente nomina una commissione composta da almeno due membri con il compito di predisporre la lista dei candidati alle cariche, da sottoporre alla votazione dell'Assemblea.
La lista può essere integrata con nominativi proposti dai singoli componenti l'Assemblea.
L'Assemblea determina il numero dei componenti il Consiglio Direttivo da eleggere, nel numero di cui all' art. 9 dello Statuto.
Sono eletti componenti del Consiglio Direttivo coloro che nella graduatoria dei voti ottenuti riportano, fino alla concorrenza del numero dei consiglieri da eleggere nella votazione, il maggior numero dei voti; a parità di voti la graduatoria è attribuita per anzianità di iscrizione all'Associazione.
Nel caso di presentazione di liste contrapposte, con nominativi fra loro collegati, verranno eletti, nel numero suddetto, i membri della lista che avrà riportato il maggior numero di voti.
Alla Commissione di cui al presente articolo è demandato il compito di proporre all'Assemblea i nominativi dei componenti del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri.
I verbali delle assemblee sono firmati dal Presidente, da due scrutatori designati fra gli intervenuti dal Presidente all'inizio della seduta e dal segretario dell'associazione.

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