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Piazze Telematiche - Torna all'home




ASSOCIAZIONE
Statuto


VERSIONE AGGIORNATA CON L'ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEL 15/06/98
Atto rogito Notaio Susanna Operamolla di Roma, del 15 giugno 1998
Repertorio N. 5209 Raccolta N. 1174
Registrato a Roma, Ufficio Atti Pubblici in data 01/07/1998 al N. 28939 serie 1B



ART. 1:
DENOMINAZIONE

Con il preesistente nome di Piazze telematiche è costituita un'Associazione tecnico-scientifica e culturale. Tale nome e marchio è protetto dai brevetti RM91C/002013 e RM92C/000892.

ART. 2:
SEDE LEGALE

L'Associazione ha la sede in Roma.

ART. 3:
SCOPI

L'Associazione si propone di favorire l'incontro e realizzare il confronto di diverse realtà culturali, scientifiche, professionali, economiche/imprenditoriali della società italiana ed europea, in particolare interessate ad armonizzare lo sviluppo delle applicazioni delle tecnologie informatico/telematiche con lo sviluppo di una migliore qualità della vita nei sistemi urbani e con la salvaguardia dell'ambiente e del territorio.
L'Associazione intende porsi come strumento propositivo a supporto e stimolo delle attività di operatori privati e di Enti pubblici, con l'obiettivo di favorire una articolata interrelazione fra le pubbliche istituzioni, le parti imprenditoriali, le parti sociali, i cittadini, in materia di accesso allo "spazio comune di informazione", coerentemente con le politiche generali e settoriali della Unione Europea. L'Associazione, per perseguire tale fine, potrà impegnarsi in qualsiasi attività di studio, promozione, sviluppo, proposta legislativa attraverso l'opera di ciascun socio ed anche attraverso l'opera di persone ed enti terzi appositamente incaricati per la loro specifica competenza.
L'Associazione svolge dunque la propria attività con finalità esclusivamente tecnico scientifiche e culturali ed è quindi aperta ai contributi ideali di chiunque.
Le formalità per l'adesione e la regolamentazione della vita associativa saranno improntate alla massima semplificazione possibile.
E' esclusa la possibilità anche della semplice adesione a qualsiasi tipo di manifestazione organizzata da terzi che esuli dagli scopi sociali.
L'Associazione non ha fini di lucro.

ART. 4 :
SOCI

L'Associazione comprende le seguenti categorie di soci: soci fondatori, soci ordinari, soci sostenitori, soci benemeriti e soci onorari. Per tutti i soci individuali e/o i rappresentanti è richiesta l'età minima di diciotto anni. Il consiglio direttivo stabilisce ogni anno le quote ed i relativi benefici di Associazione per le singole categorie di soci.
I soci benemeriti versano la quota annuale fissata dal consiglio direttivo oppure possono fare donazioni condizionate all'accettazione da parte del consiglio direttivo. Gli Enti possono far parte della Associazione in qualità di soci sostenitori, benemeriti o onorari.
Le domande di adesione, stilate sugli appositi moduli contenenti un estratto dello Statuto, verranno sottoscritte e datate dagli interessati.
L'opera dei soci è gratuita ed il suo risultato verrà acquisito dall'Associazione, salvi i diritti di paternità spettanti all'autore dell'opera; mentre l'Associazione potrà riconoscere ai prefati terzi l'ammontare degli eventuali onorari con essi concordati.
A tutti gli associati si applica una disciplina uniforme nel rapporto e nella modalità associativa, a garanzia dell’effettività del rapporto stesso.
Tutti i soci godono di uguali diritti di tipo amministrativo, con espressa esclusione di ogni limitazione in funzione della temporaneità del rapporto associativo.
La quota o contributo associativo non è trasmissibile né è rivalutabile.

ART. 5:
ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

Gli organi dell'Associazione sono :

  1. l'assemblea;
  2. il consiglio direttivo;
  3. il collegio dei probiviri;
  4. il collegio dei revisori dei conti;
  5. il presidente;
  6. due vicepresidenti;
  7. il tesoriere;
  8. il segretario

Su deliberazione del consiglio direttivo può essere istituito un Comitato scientifico-culturale con compiti meramente consultivi a supporto dell'attività del consiglio direttivo.

ART. 6:
CARICHE SOCIALI

Tutte le cariche sociali sono gratuite e riconfermabili.
Tutti i soci godono di libera eleggibilità negli Organi Sociali.
ART. 7:
ASSEMBLEA

L'assemblea è costituita dai soci fondatori, ordinari, sostenitori, benemeriti in regola con il versamento delle quote sociali.
I soci onorari possono partecipare all'assemblea.
L'assemblea è indetta in sessione ordinaria non oltre il mese di aprile di ciascun anno, per l'approvazione del bilancio, per l'eventuale nomina o rinnovo degli organi sociali e per tutte le questioni proposte dal consiglio direttivo; ed in sessione straordinaria ogni qualvolta il consiglio direttivo lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta da tanti all'assemblea, associati che rappresentino almeno un quinto dei voti spettanti.
La convocazione è fatta dal presidente almeno quindici giorni prima della data fissata per l'assemblea medesima a mezzo avviso da pubblicarsi sul bollettino dell'Associazione, contenente gli argomenti posti all'ordine del giorno ed eventualmente su altri organi di stampa o per via postale o telematica nel recapito dichiarato da ciascun socio.
In caso di urgenza, la convocazione dell'assemblea straordinaria potrà avvenire con avviso telegrafico o altre idonee modalità, almeno tre giorni prima del giorno fissato.
L'assemblea è presieduta dal presidente dell'Associazione o in assenza dal vicepresidente delegato dal presidente.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti, salvo quanto previsto nel successivo art 19.
In prima convocazione l'assemblea è valida quando siano presenti o rappresentati metà dei soci aventi diritto al voto; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci aventi diritto al voto presenti o rappresentati.
Un socio può farsi rappresentare da un altro socio mediante delega nominativa scritta; un socio non può portare pi˜ di tre deleghe.
L'assemblea approva le procedure per le elezioni del consiglio e dei collegi proposte dal consiglio direttivo in carica o in prorogatio.
L'assemblea può altresì essere interpellata a domicilio ( referendum ), con iniziativa del consiglio direttivo, per deliberare su qualsiasi argomento, ivi comprese le elezioni del consiglio direttivo, del collegio dei probiviri e del collegio dei revisori dei conti, con le maggioranze previste dallo statuto sull'insieme delle risposte pervenute.
Per lo svolgimento dei referendum, il consiglio direttivo invia a tutti i soci, fondatori, ordinari, sostenitori, benemeriti nel recapito da loro stessi dichiarato:

  • l'ordine del giorno;
  • la relazione sui singoli argomenti;
  • la scheda di votazione con la data entro la quale i soci sono chiamati a pronunciarsi.

La chiusura della votazione ha luogo non prima di trenta giorni dalla data dell'invio delle schede, comprovata dal timbro postale e dalla pubblicazione della convocazione sul bollettino dell'Associazione.
Le schede di votazione sono raccolte presso la sede dell'Associazione ove avvengono l'apertura e lo spoglio.
Il referendum è valido quando è ritornato un numero di schede pari alla maggioranza dei soci aventi diritto al voto.

ART 8:
ATTRIBUZIONI DELL'ASSEMBLEA

L'assemblea :

  1. approva il rendiconto annuale;
  2. approva il bilancio preventivo;
  3. elegge, per la durata di un biennio i membri del consiglio direttivo e i componenti del collegio dei probiviri e del collegio dei revisori dei conti;
  4. delibera le modificazioni dello statuto dell'Associazione;
  5. conferisce la qualifica di socio onorario;
  6. stabilisce le direttive di carattere generale dell'azione sociale;
  7. approva il regolamento interno predisposto dal consiglio direttivo;
  8. delibera sulle cause di esclusione dei soci onorari;
  9. ratifica le nomine dei consiglieri cooptati;

  10. Altre modalità riguardanti l'assemblea sono definite dal regolamento.

ART. 9:
CONSIGLIO DIRETTIVO

Il consiglio direttivo è composto da non meno di cinque e non più di undici membri scelti tra i soci fondatori, ordinari, sostenitori e benemeriti.
Le schede per la votazione possono avere un massimo di cinque preferenze.
Sono ammessi i collegamenti fra candidati.
Le cariche durano due anni e sono rinnovabili. Dopo 3 assenze consecutive il consigliere decade.
Il consiglio direttivo si può riunire anche in conferenza non personale dietro convocazione, anche via fax, del presidente con almeno una settimana di preavviso o su richiesta di almeno tre membri del consiglio stesso.
Il consiglio direttivo elegge, nel suo seno, un presidente, due vicepresidenti, un tesoriere ed un segretario.
Le riunioni del consiglio sono valide se partecipano, anche in conferenza non personale, almeno la metà più uno dei membri in carica.
Le deliberazioni si adottano a maggioranza; in caso di parità dei voti espressi la votazione viene ripetuta; se anche in tale secondo caso si verifica un risultato di parità prevale il voto di chi presiede la seduta.

ART. 10:
ATTRIBUZIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il consiglio direttivo :

  • decide sull'ammissione dei soci e sulla loro esclusione;
  • cura il conseguimento dei fini statutari svolgendo tutti i necessari atti ed attività, anche in esecuzione dei deliberati assembleari;
  • vista il bilancio preventivo ed il rendiconto annuale, predisposti dal consigliere-tesoriere e vistati dal collegio dei revisori , da sottoporre all'assemblea;
  • incarica gruppi di lavoro, commissioni di studio e singoli esperti, anche soci, per attività di interesse dell'Associazione, concordando gli eventuali onorari;
  • può invitare i prefati soggetti ed i coordinatori alle proprie riunioni per ascoltarli sui temi per i quali sono stati incaricati;
  • propone all'assemblea l'eventuale adesione ad altre Associazioni operanti in campi affini.
  • il Consiglio Direttivo, in presenza di dimissioni o decadenza di consiglieri può cooptare altrettanti nuovi consiglieri.
ART. 11:
COLLEGIO DEI PROBIVIRI

L'assemblea ordinaria può deliberare la nomina di un collegio di probiviri composto di tre membri, eletti tra i soci fondatori, soci sostenitori, soci benemeriti, i quali durano in carica due anni.
Il presidente del collegio dei probiviri può partecipare alle riunioni del consiglio direttivo. La carica di membro del collegio dei probiviri è incompatibile con qualsiasi altra carica dell'Associazione. Il collegio dei probiviri vigila sul rispetto delle norme statutarie.

ART.12
IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Il collegio dei revisori dei conti controlla l'andamento amministrativo e finanziario dell'Associazione, vigila sulla regolare tenuta della contabilità sociale, sulla rispondenza delle scritture contabili; esamina i bilanci e riferisce all'assemblea.

ART. 13:
PRESIDENTE

Il presidente rappresenta, a tutti gli effetti, sia di fronte ai terzi che in giudizio, l'Associazione e presiede l'assemblea ed il consiglio direttivo.
Il presidente è coadiuvato dal vicepresidente delegato che, in base alle sue indicazioni, lo sostituisce in caso di assenza. Il presidente nomina il vicepresidente delegato in carica.
Può nominarsi un presidente onorario.
Al presidente sono attribuiti tutti i poteri per compiere ogni operazione bancaria sia attiva che passiva e lo stesso potrà conferire poteri a terzi nell'ambito dei propri poteri.

ART. 14:
IL CONSIGLIERE SEGRETARIO

Il consigliere-segretario, assistendo il consigliere-presidente, curerà l'organizzazione della vita associativa, redigendo le necessarie verbalizzazioni anche per sunto, diffondendole fra gli associati e mandando all'esterno comunicazioni a firma del presidente o dei vicepresidenti, salvo quelle di sua competenza.

ART.15:
IL CONSIGLIERE TESORIERE

La responsabilità della gestione economico-finanziaria spetta al consigliere-tesoriere, che predispone il bilancio preventivo ed il rendiconto annuale.

ART. 16:
RECESSO-ESCLUSIONE

I soci che non intendono più far parte dell'Associazione devono darne comunicazione, a mezzo lettera o fax o altre modalità telematiche, al presidente e il recesso avrà corso dal primo gennaio successivo. La disdetta di un socio non lo esonera dagli obblighi finanziari per l'anno in corso.
L'esclusione dei soci viene deliberata dal consiglio. L'eventuale cancellazione di un socio onorario viene deliberata dall'assemblea su proposta motivata del consiglio.
In attesa delle nuove nomine vige il regime della prorogatio.

ART. 17:
ASPETTI ECONOMICI E FINANZIARI

Il fondo comune di gestione dell'Associazione è costituito:

  1. dalle quote associative e contributive versate dai soci;

  2. dai contributi straordinari, dalle elargizioni e dalle anticipazioni degli associati, dal risultato economico dell'opera creativa dei soci;

  3. dalle rendite del suo patrimonio.

È fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi di riserva o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
L'esercizio finanziario coincide con l'anno solare.
Alla fine di ogni esercizio finanziario verrà predisposto a cura del Tesoriere il rendiconto economico e finanziario da sottoporre alla approvazione dell’assemblea unitamente al bilancio di previsione;
Il patrimonio dell'Associazione è costituito :

  1. dalle eventuali eccedenze attive di gestione;

  2. da donazioni o lasciti eventualmente disposti in suo favore ed accettati dall’Associazione;

  3. dai beni acquistati dall'Associazione.

I beni patrimoniali dovranno essere inscritti nell'inventario.

ART. 18:
UFFICI OPERATIVI, DELEGAZIONI E SEZIONI

Uffici operativi, delegazioni e sezioni possono essere istituiti al fine di agevolare il conseguimento delle finalità statutarie.
Sono istituiti con delibera del consiglio direttivo che conferisce al promotore l'incarico di Coordinatore.
Un apposito regolamento delimita le attività e stabilisce le norme di funzionamento degli uffici operativi, delle delegazioni e delle sezioni.
Il consiglio direttivo ha facoltà di revocare l'incarico di Coordinatore o sciogliere gli uffici operativi, le delegazioni e le sezioni in caso di mancato o cattivo funzionamento.

ART. 19:
MODIFICHE ALLO STATUTO E SCIOGLIMENTO

Le eventuali modifiche dello statuto sono deliberate dall'assemblea con almeno due terzi dei voti dei presenti dell'assemblea che le adotta.
Lo scioglimento dell'Associazione, qualora non sia determinato da cause di forza maggiore, deve essere sottoposto a votazione e riportare la maggioranza di due terzi dei soci presenti all'assemblea convocata allo scopo e validamente costituita.
In caso di scioglimento dell'Associazione, il consiglio, d'accordo con il collegio dei probiviri, e il collegio dei revisori dei conti, nomina uno o più liquidatori, mettendo a loro disposizione i documenti contabili dell'Associazione.
In caso di scioglimento dell’Associazione, per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto ad altra Associazione con finalità analoga ovvero sarà devoluto a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3 comma 190 della L. 23.12.1996 n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 20:
NORME GENERALI

Il presente statuto verrà attuato mediante un regolamento interno.
Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente statuto si fà riferimento alle norme del codice civile in materia.

ART. 21:
CLAUSOLA COMPROMISSORIA

Le controversie che nasceranno fra i soci in conseguenza del rapporto associativo, o fra i soci e l'Associazione, dovranno essere deferite per la loro soluzione ad un collegio arbitrale formato di tre membri i quali, dopo aver sentito le parti, decideranno inappellabilmente a maggioranza come amichevoli componitori, secondo equità e senza formalità alcuna di rito.
Gli arbitri saranno nominati uno per ciascuna delle parti ed il terzo, che sarà Presidente del Collegio, dal Presidente del Tribunale di Roma entro 30 giorni dalla nomina del secondo arbitro.
La nomina del secondo arbitro dovrà avvenire entro 30 giorni dalla designazione del primo; in difetto la parte interessata potrà chiedere che la nomina venga effettuata direttamente dallo stesso Presidente del Tribunale di Roma.
Analogamente si procederà per l'eventuale sostituzione degli arbitri durante il corso del procedimento.
La decisione arbitrale dovrà essere emessa entro 60 giorni dall'accettazione dei quesiti salvo proroga da concedersi dalle parti all'unamità.

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